venerdì 21 luglio 2017

Sai che scrivo per iLobyBlog?


E' da un anno che, come Paolo Pigliafreddo, contribuisco a iLobyBlog, il blog legato al real-social iLoby.

I miei articoli si occupano di stranezze, curiosità storiche o eventi bizzarri che, sebbene non abbiano come tema principale il running, non rendono il mio impegno fuori da qui così estraneo a Folle di corsa, anzi. Se iLoby infatti è un social che punta a creare prima rapporti veri nella vita reale e poi nell'online, il "Seguimi Letteralmente" del nostro sito non si discosta di molto. 
E le foll(i)e a noi tanto care, non si discostano neppure dal suo motto Insieme siamo più forti.
Forti e folli, ovviamente, sono anche l'insieme di argomenti di cui ho trattato finora, dai Passavolanti ai Mondiali di nascondino, dai Seguitori ai Tornaquinci, dalle "Piccininiane" sciabolate di Capodanno alle acrobazie aeree in Aerogravity di maggio...

Ma perchè dirtelo adesso, così, con un post di corsa? Semplicemente perchè mi sono accorto di averti avvisato solo sui social e aver infilato il link di iLobyBlog nella sezione "Un po' qui un po' là" quasi a tradimento.


venerdì 14 luglio 2017

Castel D'Ario, il castello e il campo da tennis


Un mesetto fa, grazie al mio profilo twitter @girodeicomuni, ho visitato ciberneticamente il Comune di Castel d'Ario (MN). Oltre ad essere la città natale del grandissimo pilota Tazio Nuvolari, in questa cittadina sita tra Lombardia e Veneto sorge un castello dall'interessante storia millenaria. 

Cinta muraria completa e torrione non solo si fanno notare da terra ma, grazie alle foto satellitari, anche dall'alto. E dalle fotografie aeree si vede all'interno di queste mura un rettangolo di terra rossa. Sì, esatto, un campo da tennis. 
Eccolo lì, incastrato tra le antiche pietre, in dialogo con il Palazzo Pretorio (sede della biblioteca comunale) e la Torre della Fame.  

Sembra quasi che Castel d'Ario sia riuscita a coniugare passato e presente, sport e storia, tradizione e stranezza. Perché allora non prendere spunto da qui per molti piccoli castelli, imponenti rocche, alte cinte murarie, maestose ville, cascine isolate, residui di archeologia industriale o magnifici borghi italiani?
Credo fermamente che si possano valorizzare ancora di più tutte queste perle con un "qualcosa" di sportivo e curioso, magari con numerose folle di corsa...


sabato 8 luglio 2017

La StramAzzate e le salite in compagnia


CRONOSCALATA DEL 4 LUGLIO Stavo ancora finendo di scrivere il post sulla Corriforte di Fenestrelle (vai a Domenica a Fenestrelle Corriforte 4000 scalini) quando Stefano mi parlò della StramAzzate
"La sera di martedì 4 luglio ad Azzate (VA) c'è una breve cronoscalata di 1 km al 9% con alla fine 46 gradini. La facciamo?"
Ci penso un po' su e poi decido di buttarmi. Quindi prendo il telefono, chiamo altre 2 vecchie conoscenze di Folle di corsa e ci organizziamo. 

stramazzate-azzate-cronoscalata

STRAMAZZATE Certo che con un nome così, non potevo rimanere indifferente.
Azzate è una piccola città sul versante nord di una collina che dà sul Lago di Varese e le montagne. La bellezza del luogo ha da sempre attirato numerose famiglie dell'aristocrazia lombarda le quali costruirono proprio qui le loro Ville. Ma per scoprire di più su Azzate, ti rinvio al sito della Pro Loco.

stramazzate-azzate-cronoscalata-lago-varese



















Il Lago di Varese e la sua vista, comunque, sono le protagoniste della StramAzzate. La gara infatti si svolge dando le spalle al lago e salendo verso il paese lungo Via Maccana (antica cascina), fino ad arrivare al Belvedere Ghiringhelli. 
Beh, in realtà è la frazione di 970 metri di cronoscalata con pendenza media del 9 % che arriva a questa piazza dove poter ammirare il Lago di Varese... la StramAzzate finisce invece un po' più su, in cima ad altri 46 gradini.


stramazzate-azzate-cronoscalata

Quella che si è corsa martedì 4 è stata l'edizione numero 9 della gara podistica promossa dalla Runners ValBossa che, come spesso accade per le sfide presenti su Folle di corsa, si dice che debba la propria origine ad una scommessa fatta in un bar.
Scommessa o meno, la StramAzzate 2017 ha deciso di aiutare AIL Varese Onlus e le persone con malattie ematologiche.
 

giovedì 29 giugno 2017

Domenica a Fenestrelle CorriForte 4000 scalini


2 LUGLIO Domenica nella splendida cornice del Forte di Fenestrelle (TO) tornerà Corriforte, una delle cronoscalinate più difficili e spettacolari di sempre.
4000 scalini tutti in salita, senza sosta e in uno scenario che, solamente lui, toglie il fiato. 

corriforte-fenestrelle-4000

LA GRANDE MURAGLIA PIEMONTESE Il Forte di Fenestrelle è un complesso sistema militare di epoca moderna che consente lo sbarramento difensivo della Val Chisone. Si sviluppa lungo tutto il crinale della montagna, facendone la più grande fortezza alpina. 
Il primo nucleo iniziò ad essere costruito dalla Francia del Re Sole nel 1690 per tenere d'occhio l'infida valle e il Ducato dei Savoia.

Forte-di-fenestrelle-corriforte

venerdì 16 giugno 2017

Seguire letteralmente la lepre


Prima la tartaruga (vai a La Tartaruga Pro Sesto) e adesso, per par condicio, ecco un post di corsa dedicato alla Lepre
Ci hai mai pensato? Ogni lepre dell'atletica sarebbe un'ottima testimonial di Folle di corsa, essendo la personificazione del motto "Seguimi. Letteralmente".

Una lepre corre sempre davanti a tutti, conscia di star lavorando per gli altri e di non riuscire a mantenere quel ritmo vincente fino al traguardo. Siamo davanti ad una figura degna di essere tutelata sia in allenamento, nella più brutta tra le ripetute, sia nel più sfavillante tentativo di record del mondo. 
E per favore, non azzoppiamola chiamandola pacemaker, metronomo. Sarebbe come confondere l'eroico e altruista gregario del ciclismo con il capovoga del canottaggio!
Perché la corsa di una lepre lancia il corridore, mentre quella di un pacemaker lo frena, lo tiene in riga.

Ma per una lepre ripresa ce n'è sempre qualcuna che è impossibile da prendere. Infatti, nel campo di atletica dove mi alleno, esiste la regola non scritta che esenta l'atleta da tutte le ripetute del giorno nel caso in cui riuscisse a rincorrere ed afferrare Rudolph, uno di quei piccoli leprotti che ci balzellano attorno in pista. 
Ovviamente, nessuno c'è mai riuscito. 
Forse è meglio continuare a seguire letteralmente solo la Lepre umana...

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