folle-di-corsa-banner

La "pausa riflessiva" delle tradizioni per il Covid

 

Questo è un post di corsa per tranquillizzare tutti quelli che sentono la mancanza delle migliaia di manifestazioni folkloristiche e tradizionali sospese per il Covid

E' un post per dire che non bisogna dare di matto per l'astinenza o saltare le tappe nella paura che le consuetudini si fermino, scadano o cadano nel dimenticatoio.

Perché se vogliamo veramente tutelare i nostri eventi, non ci dobbiamo spaventare di una pausa forzata. Soprattutto se può essere un pausa riflessiva e servire a proteggere le Folle di spettatori, rievocatori e sostenitori, cioè le vere protagoniste delle nostre manifestazioni. 

E' perfettamente naturale e comprensibile che ci dispiaccia. Ed è perfettamente naturale e comprensibile che gli eventi con tanta affluenza siano stati i primi ad essere sospesi. 

Tralasciamo per un attimo l'ovvio pericolo insito negli assembramenti dalla forte partecipazione e permeati da una esaltazione da vittoria ai mondiali di calcio che troviamo in tanti nostri Palii.

Concentriamoci invece su questo: se ogni evento è una festa, questa deve avvenire quando tutti possono avere i mezzi per godere al massimo del suo spirito

Deve essere un momento di positività sportiva, culturale, sociale, storica. Di coesione, promozione e accrescimento.



 Forse qualcuno argomenterà giustamente che una tradizione si basa sulla continuità e che deve portare normalità anche quando questa non c'è

Eppure per me le consuetudini odierne non devono fondarsi unicamente sulla mera cronologia, sulla sveglia che suona all'ora x o al tal passaggio al km

Prima le persone, sempre. Altrimenti la tradizione rischia di diventare routine, un qualcosa di obbligatorio che ci distoglie dal suo significato e la porta ad arroccarsi in una sempre più noiosa ripetitività di gesti divenuti meccanici.

Teniamo conto che una consuetudine muore quando non si aggiorna, non ravviva la fiamma che l'ha vista nascere. Non studia e comprende il mondo che la vede continuare

E penso che la pausa riflessiva dovuta al Corona Virus sia il momento ideale per fare un ragionamento del genere.


E' nell'assenza che spesso si percepisce l'importanza di qualcosa. Molte volte il basso è quello strumento difficile da distinguere quando c'è, ma che si sente sicuramente quando manca.  

Quindi è fermandoci un attimo che riusciamo a fare mente locale su cosa va o non va, su quello che possiamo aggiornare o dobbiamo mantenere. 

Questa non è la nota pausa riflessiva che chiude un rapporto di coppia, ma un trampolino di lancio per ripartire al meglio con i nostri eventi.


E la pausa, per fortuna, sta per finire...


Commenti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

I 5 post più letti

#Angelers, professor Jones e le Fan della divulgazione

Non è un post



RICORDA, NON BISOGNA ESSERE ATLETI PROFESSIONISTI PER SEGUIRE LE ORME DI FOLLE DI CORSA.
BASTA INFORMARSI, EVITARE DI LANCIARSI IN IMPRESE AL DI SOPRA DELLE PROPRIE CAPACITA' E RICORDARE DI PREPARARSI ADEGUATAMENTE ALL'EVENTO CON QUALCHE ALLENAMENTO SPECIFICO ....