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Il Palio che infiamma Tarcento


  L'EPIFANIA FRIULANA Inizia l'anno e finisce il periodo natalizio. Ed ecco arrivare l'Epifania Friulana, un ottimo modo non solo per aprire il 2015 in grande stile a Tarcento (UD), ma anche su Folle di corsa.
In questa città, infatti, domenica 4 gennaio si correrà il Palio dei Pignarulârs, spettacolare corsa con carretti infuocati.


  87a EDIZIONE Sissignore, hai letto e visto bene. Eppure è tutta l'Epifania Friulana ad avere il fuoco come filo conduttore.
Creata nel 1928, la festa di Tarcento punta a rilanciare la tradizione contadina dei falò epifanici, originariamente legati ai riti pagani di inizio anno.
I vari momenti dell'appuntamento tarcentino sono scanditi dalla figura del Vecchio Venerandodepositario della sapienza popolare e personificazione dell'anziano del paese. Egli dà inizio all'Epifania accendendo il Fogolâr (simbolo dell'alare domestico e della tradizione friulana) dal quale attingeranno i costruttori delle cataste dei falò, o Pignarulârs, di ogni frazione e borgata tarcentina. Dopo che il fiume di fiaccole, costumi e attrezzi della civiltà contadina ha attraversato il centro storico di Tarcento, è l'ora del Palio dei Pignarulârs. Ma l'Epifania Friulana non è che all'inizio.
Bisogna, per esempio, conferire il Premio Epifania, onorificenza di così ampio respiro e levatura da essere considerata il cavalierato del Friuli.
Inoltre, mostre, mercatini, spettacoli di sbandieratori, canti e danze popolari riscaldano l'atmosfera in attesa del giorno dell'Epifania, in cui vi sarà il consueto corteo storico Trecentesco composto da figuranti provenienti dai castelli della regione. Le loro rappresentazioni faranno da sfondo alle antiche storie di Tarcento raccontate dal Vecchio Venerando.

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Una volta terminato, l'illustre narratore guiderà tutto il paese verso la collina di Coia e il Cjscjelàt, quanto resta del castello Frangipane dopo il terremoto del 1511. Là accenderà il Pignarûl Grant e trarrà gli auspici per il 2015.
Se il fumo piegherà verso ovest vi sarà miseria, se invece andrà ad est sarà un anno di abbondanza.
Clicca qui per vedere un breve documentario sull'Epifania Friulana

  LA CORSA Descritto il contesto, concentriamoci ora sul Palio dei Pignarulârs.
La corsa si disputa dal 1994 ed è un omaggio a quanti si adoperano per la preparazione dei falò (Pignarui) dell'Epifania Friulana. Possono partecipare solo i Pignarulârs delle frazioni e contrade di Tarcento, cioè gente esperta di tradizioni epifaniche friulane e, aspetto da non sottovalutare, anche di fuoco.
Ogni contrada cerca di mettere in campo una squadra di corridori e un carretto a due ruote da trainare. Per quante ci riescono, l'appuntamento è con le due batterie di qualificazione.
Accesi gli arbusti nei carri grazie al Fogolâr, si attende che le fiamme siano abbastanza alte. Intanto, ogni squadra posiziona gli altri 3 Pignarulârs per il cambio di corridore ad ogni giro di boa della via lunga 150 metri circa. La gara è andata e ritorno per 2 volte.
Al via si vuole immediatamente balzare in testa per evitare di essere chiusi o intralciati dagli altri una volta giunti al primo cambio. E soprattutto per non subire fumo, fiamme, cenere e calore dei carretti che ti precedono.

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Ma la gara è sempre leale perché, oltre all'ordine d'arrivo, si tiene conto anche della correttezza e dell'originalità dei costumi. Generalmente, i primi 3 di ogni batteria si qualificano per la finalissima.
Tuttavia, prima di scoprire chi sarà il vincitore, si fanno vedere a Tarcento delle nostre vecchie conoscenze. I krampus (vai al post Krampus, o non krampus, nessun dilemma. Corri.). Dopo questo terribile intermezzo, si disputa la finalissima tra due ali di folto pubblico.
Chi vince custodirà il Palio per un anno. 
Per tenerlo i Pignarulârs dovranno vincerlo per 3 volte.


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RICORDA, NON BISOGNA ESSERE ATLETI PROFESSIONISTI PER SEGUIRE LE ORME DI FOLLE DI CORSA.
BASTA INFORMARSI, EVITARE DI LANCIARSI IN IMPRESE AL DI SOPRA DELLE PROPRIE CAPACITA' E RICORDARE DI PREPARARSI ADEGUATAMENTE ALL'EVENTO CON QUALCHE ALLENAMENTO SPECIFICO ....