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BDC #24: la storia non finita di Ponzano

  PONZANO, NON DI FERMO Questo nuovo capitolo dell'eno-rubrica Botte di corsa ci porterà a Ponzano di Fermo (FM) e alla storia non finita del suo Palio delle botti.
Ma attenzione, Ponzano non è più "di Fermo" da quasi 450 anni.
E a proposito di Ponzano e storie non finite...

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  DA CASTELLO A COMUNE LIBERO Nel novembre 1569 il Castello di Ponzano invia a Roma come ambasciatore il facoltoso ser Scipione Leonardi. L'incarico è quello di chiedere a papa Pio V che Ponzano venga sottratta dalla Giurisdizione della città di Fermo per passare direttamente sotto la Santa Sede. 
Grazie ai suoi rapporti con la potente famiglia fiorentina degli Strozzi, ser Scipione riesce a farsi ricevere direttamente dal pontefice e gli racconta di prepotenze, gabelle ingiuste, scorrerie, danneggiamenti ai raccolti, razzie di bestiame, incendi e omicidi. Pio V incarica di svolgere un'inchiesta al vescovo di Montefiascone (Montefiascone, eh? vai a BDC #19: Montefiascone ... Est! Est!! Est!!!) che conferma punto per punto quanto dichiarato dai ponzanesi.  
La richiesta viene quindi accolta e il 5 aprile 1570 si sancisce la divisione, separazione e smembramento del Castello di Ponzano dalla Città di Fermo, rendendolo Comune libero e soggetto direttamente alla Curia Romana (nella persona del vescovo fermano). 
Ora Ponzano, non più di Fermo, ha facoltà di eleggersi un Podestà, riscuotere per intero la tassa sui pascoli, imporre gabelle e dazi, indire fiere e mercati.

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  LA RIEVOCAZIONE E IL PALIO Il 23 luglio 1570 a Ponzano arriva la conferma pontificia dell'elezione del loro primo podestà cittadino. 
Per rievocare questo avvenimento, dal 1993 l'ultima domenica di luglio va in scena la Rievocazione storica “Da Castello a Comune Libero - 1570”.
Per quattro giorni nel borgo medievale tornano le scene quotidiane con le feste, i tornei, i colori del Rinascimento e i sapori antichi. 
Ma l’ultima domenica di luglio si rievoca la conquista della libertà comunale con il Corteggio Storico. Il momento centrale è rappresentato dall’accoglienza che viene tributata al primo Podestà eletto a cui viene consegnata la chiave del Castello nel tripudio delle tre Contrade
Queste ultime (San Giorgio, Castello, Crocefisso) si sfideranno poi nella Corsa delle Botti per la conquista del Palio.


  TO BE CONTINUED? Se la lotta per l'autonomia di Ponzano ti ricorda il capitolo numero 15 dell'eno-rubrica Botte di corsa e quindi Montefiore Dell'Aso (vai a BDC #15: Montefiore e il Palio perduto), purtroppo lo riporta alla mente anche per il finale. 
Non sono infatti riuscito a trovare informazioni su Rievocazione e Palio di Ponzano dopo l'edizione del 2013. 
Ma non credo che un evento così importante sia finito nell'oblio, caduto nel dimenticatoio. Probabilmente ho solo cercato nei posti sbagliati e mi smentirai nei commenti qua sotto o sui social di Folle di corsa. Forse Rievocazione e Palio si sono solo presi una pausa e torneranno a breve.

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Lo scopriremo con il tempo, ma posso dire già da adesso che la storia di Ponzano non è assolutamente finita. 
Perché se sulla corsa delle botti del centro marchigiano non posso dire altro, cercando in giro mi sono imbattuto in Ponzano Veneto e nel suo Palio dei Mezzadri.
Ma questa è un'altra storia... o forse soltanto la continuazione della prima. 


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