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Bersaglieri: una corsa lunga 180 anni


  "SCUSI, SON GIA' PASSATI?" Questa, quando si parla di Bersaglieri, la domanda più ricorrente tra la gente assiepata ad una parata. 
Ma chi sono e perchè corrono? E come mai sono così amati dalle folle?
Folle di corsa, in occasione del loro recentissimo 180° compleanno, cercherà di rispondere a queste domande ripercorrendo storia e costumi degli animosi Bersaglieri.


  18 GIUGNO 1836 Fu Alessandro Ferrero de La Marmora, allora capitano del Reggimento Guardie del Regno di Sardegna, a proporre la creazione di una nuova specialità di fanteria d'assalto improntata sull'individualità, l'iniziativa, la spigliatezza, l'abilità di tiro (di avere un bersaglio) e la massima mobilità sul campo di battaglia. 

Bersaglieri-costituzione

In quel giorno di fine primavera del 1836 nacque così il Corpo dei Bersaglieri che, sulla base del decalogo stilato da La Marmora, si rivelava perfetto per esplorazioni e missioni particolarmente insidiose. Insomma, in scenari di guerra dove velocità, improvvisazione e accuratezza del colpo potevano cambiare le carte in tavola.

Bersaglieri-1848

Ed ecco il battesimo del fuoco di Goito (Prima Guerra d'Indipendenza) nel 1848, la spedizione in Crimea del 1854 in cui perse la vita lo stesso La Marmora, le lunghe battaglie risorgimentali, la Breccia di Porta Pia, le guerre mondiali e non del Regno d'Italia, le ultime missioni di pace ... 

  PIUME, TROMBE, CORSE Se questi tre elementi sono propri della storia e dell'attività militare dei Bersaglieri, le loro piume, trombe e corse potrebbero anche spiegare il profondo amore che gli italiani hanno per questi soldati.

Bersaglieri-assalto

Le lunghe piume nere di Gallo Cedrone che scendevano dal cappello inclinato del Bersagliere, originariamente, avevano lo scopo di proteggere da sole, terra e vento l'occhio destro del soldato, quello usato per mirare con il fucile. Noi, invece, vediamo in quella chioma piumata un esuberante e fiero simbolo distintivo unico al mondo.

Bersaglieri-cappello-e-tromba

Anche trombe e ottoni dei Bersaglieri oggi sembrano, per chi osserva dall'esterno, un altro segno destinato a confermare la spensieratezza del Corpo. Eppure questi strumenti, prima di radio e moderne comunicazioni, rappresentavano il mezzo ideale per trasmettere ordini, segnali e informazioni nel fragore della battaglia d'assalto. Infatti, tralasciando solo per un istante gli inni e motivetti storici, sulla pagina di wikipedia dedicata ai Bersaglieri (clicca qui) si possono trovare tutti i codici musicali da loro utilizzati.
La corsa. La corsa è ciò che rende un Bersagliere IL Bersagliere. L'estrema mobilità e il rapido spostamento a piedi (poi in bicicletta e ora con mezzi motorizzati) furono caratteristiche fondanti della specialità sin dal 1836. E tutti abbiamo sempre visto questa andatura come simbolo del coraggio, sfrontatezza e attivismo dei Bersaglieri.

Bersaglieri-Torino

  TRA LE FOLLE Lontano dagli scenari bellici o impegni militari, i Bersaglieri dimostrano la loro storia e tradizione soprattutto attraverso le fanfare, un vero e proprio concentrato di piume, trombe e corse amato dalle folle italiane ed estere. 
Anche perchè la fanfara dei Bersaglieri è l'unica banda al mondo a suonare e correre insieme. E noi del Bel Paese apprezziamo da sempre la buona musica, insieme a quella tradizione che vede il Passo di corsa dei Bersaglieri nascere con la Breccia di Porta Pia, con la spontanea e felice corsa dei soldati per unire Roma al neonato Regno d'Italia.

Bersaglieri-fanfara

Ma l'attaccamento della gente si intuisce inoltre dalle parole di Cuore, romanzo scritto da Edmondo De Amicis nel 1886, e soprattutto dai primi versi del celeberrimo Flik Flok, quell'inno dei Bersaglieri risalente agli anni dell'Unificazione a cui gli italiani, poi, legarono il ferimento di Garibaldi:
"Quando passano per via
gli animosi Bersaglieri,
sento affetto e simpatia
pei gagliardi militari." 
Già, perchè gli animosi Bersaglieri e la loro fanfara se li portano dietro per il mondo, questi affetto e simpatia. Infatti, sono impagabili le loro esibizioni più o meno complesse, serie o "scherzose".
Come quella in questo video, con la banda del 22° reggimento delle Guardie Canadesi.


E pensate, come viene scritto nei commenti, se gli eserciti si incontrassero sempre così.
Di sicuro vincerebbero sempre i Bersaglieri.


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RICORDA, NON BISOGNA ESSERE ATLETI PROFESSIONISTI PER SEGUIRE LE ORME DI FOLLE DI CORSA.
BASTA INFORMARSI, EVITARE DI LANCIARSI IN IMPRESE AL DI SOPRA DELLE PROPRIE CAPACITA' E RICORDARE DI PREPARARSI ADEGUATAMENTE ALL'EVENTO CON QUALCHE ALLENAMENTO SPECIFICO ....