giovedì 26 novembre 2015

A Mede una nuova Casa per gli Amici del 115


ANCOR PIU' IMPORTANTE Oggi ti scrivo di un Evento con la E maiuscola, di quelli che fanno passare in secondo piano le corse, le storie e i luoghi raccontati da Folle di corsa.
Domenica 22 novembre, infatti, è stata inaugurata a Mede (PV) la nuova caserma dei Vigili del Fuoco Volontari Lomellina-Sud, cioè dell'Associazione 115 amici dei Pompieri che organizza la Cronoscalinata al Campanile (vai a Mede: cronaca di una Cronoscalinata).
E, in questa occasione così importante, io ero là a festeggiare con loro.

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L'INAUGURAZIONE Proiettata sulla campagna che deve servire, la nuova sede dei Vigili del Fuoco sorge a fianco del Campo Sportivo e della Palestra Comunale in quello che fu, fino a pochi anni fa, il Bocciodromo di Mede.
Proprio nella vicina palestra, c'è stato il primo momento della giornata inaugurale, con l'intera città riunita per la Messa. Tra i posti a sedere sul campo da gioco e le tribune gremite, si riuscivano a distinguere le fasce tricolori dei sindaci della Lomellina, le divise dei rappresentanti militari di oggi e di ieri, il gruppo nero e giallo dei Vigili del Fuoco provenienti da tutto il pavese e, infine, le associazioni civili, tra cui le pettorine dei Lions e i pantaloncini (pantaloncini!) con annesso foulard tipici degli Scout. Una menzione merita anche il crocifisso in tema, creato con due scale di legno e una manichetta antincendio.

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Finita la funzione, davanti alla caserma inizia la vera cerimonia inaugurale, con i sindaci dei 18 Comuni della Lomellina Sud sotto l'ala protettrice dei Volontari di Mede e i rappresentanti dei Lions Club che hanno contribuito al finanziamento e alla realizzazione del progetto. L'Alzabandiera sulle note dell'inno di Mameli e l'esecuzione del Silenzio per rendere omaggio ai caduti sono seguiti dai numerosi interventi e ringraziamenti, dalla presentazione del libro Non chiamateli pompieri! di Pierangelo Boccalari sui quasi 2 secoli di Vigili del Fuoco a Mede e dalla consegna di una targa ad associazioni, imprese e privati che hanno contribuito alla nuova caserma.
Poi il taglio del nastro, mentre le sirene dei mezzi dei Vigili del Fuoco impazziscono dalla gioia e, lentamente, l'enorme porta automatizzata della rimessa si apre, lasciando sempre più intravedere l'interno della caserma e la nuova Campagnola, mezzo agile ed utile su tutti i terreni.

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La nuova casa degli Amici di Mede a breve vedrà al suo interno non solo l'avvicendarsi degli attuali 25 Volontari (di cui 12 sempre reperibili), ma anche un raddoppiamento dell'organico per rispondere in modo ancora più capillare alle chiamate della Lomellina Sud e, quando necessario, per dare man forte ai colleghi della provincia di Pavia e perfino del Piemonte. Ecco il perchè di nuovi mezzi, camerate con 12 posti letto, spogliatoi, lavanderia e cucina, officina, centralino e sala riunioni.
Infine, su un pilastro un piccolo ma ben curato capitello dedicato a Santa Barbara Martire, protettrice contro fulmini e temporali, patrona di minatori, geologi, Marina Militare, Genio e di chi lavora con gli esplosivi, o li custodisce in quel luogo che da secoli viene definito Santabarbara

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Insomma, se sei a rischio di morte improvvisa per acqua, elettricità, crolli, fuoco ed esplosioni, Santa Barbara ti protegge.
E ovviamente, se ti accolli tutti questi rischi "solo" per aiutare gli altri, molto probabilmente sei un Vigile del Fuoco

martedì 17 novembre 2015

Le strade del medioevo: da Erba a Monteriggioni


METTITI LE SCARPE Quante volte ti sei sentito dire "prima di giudicarmi, indossa le mie scarpe e percorri il mio stesso sentiero"?
Beh, domenica 8 novembre te lo ha detto un Medioevo stanco di essere sopportato nei libri di scuola, facendolo con ben due "passeggiate" nella storia che si sono svolte una in Brianza e l'altra a Monteriggioni (SI).
Fossi nei tuoi panni, o come dicono in inglese "in your shoes", io continuerei a leggere per non perdermi, l'anno prossimo, la seconda edizione de La strada dei Visconti e la diciannovesima Corri sulla Francigena.

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LA STRADA DEI VISCONTI Passeggiata storica sulle antiche (forse addirittura romane) strade brianzole, La strada dei Visconti è nata proprio quest'anno con l'intenzione di creare un percorso per far conoscere un territorio ricco di piccoli gioielli storico-paesaggistici.
Quindi, questi 15 km di tranquilla camminata nell'Alta Brianza organizzati dalle Associazioni Calnach Onlus di Cremnago d'Inverigo, La Martesana di Erba e la Biblioteca di Lurago d'Erba, hanno ricalcato la via usata nel Quattrocento per condurre da Milano a Erba/Incino (CO) e alla Valassina.

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venerdì 6 novembre 2015

La Storia che attende di essere letta ... ancora meglio

Vol. II

Continua da Una Storia che attende di essere letta
Ringrazio Italia Medievale per aver rilanciato sul proprio portale questi due post.


Folle-corsa-storia-scrittura

FOLLE DI CORSA E FONT Se pubblicare un post dedicato al cambio del font usato nel blog è una mossa a dir poco folle, creare anche un secondo capitolo sullo stesso tema sembrerebbe un vero e proprio affronto verso il lettore.
Ma Folle di corsa, sia chiaro, ha solamente preso spunto dall'episodio e dal suo stesso logo per accompagnarti in una corsa lungo i secoli nella storia della scrittura.
Ah, ti prometto che in questa seconda parte tutto sarà molto più semplice, scorrevole e leggibile.

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Divina Commedia in Cancelleresca

NELLA PUNTATA PRECEDENTE ti ho spiegato perchè ho scelto il Trebuchet, il carattere nato per catapultare le parole in rete ed essere chiaramente leggibile su schermo.
Poi, siamo passati ai Romani e alla loro scrittura che spesso, pur essendo molto chiara graficamente, è un insieme di abbreviazioni privo di punteggiatura e spazi. Il vero incubo, però, doveva ancora arrivare. 
Il primo medioevo infatti è dominato dal Particolarismo grafico, cioè tante piccole scritture divise non solo per regione europea, ma anche per città (o monastero), tempo e tipo di testo da redigere. 
Eppure, con l'arrivo della Carolina sul finire del VIII secolo, qualcosa sta per cambiare.

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UNA SCRITTURA DI TUTTI Il protagonista di questa rivoluzione è Carlo Magno.
Re dei Franchi dal 768, dei Longobardi dal 774 e imperatore del Sacro Romano Impero dal 800 al 814, egli decise di riordinare un po' di cose nel suo vasto e composito dominio, tra cui la scrittura. 
Nasce così la Carolina, che richiama il passato romano e forse ti è familiare. Estremamente rotonda, equilibrata e ariosa, ha poche abbreviazioni o legamenti tra le lettere e, qualche volta, si intravedono anche degli spazi tra le parole.

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Carolina

Lentamente, la Carolina entra in uso per contratti, leggi, codici e cronache di una Europa ormai più sicura di sé stessa dal punto di vista economico, culturale e demografico. 
Siamo entrati, per intenderci nell'epoca dei Comuni. Niente più solamente monaci solitari rinchiusi nei loro scriptorium o schivi funzionari legati a poteri superiori, ma strade piene di frati con i loro volumi di teologia e banchetti di notai intenti a redigere atti.
Questa vitalità basso medievale, porta la scrittura ad adattarsi a seconda dello scopo di chi ha in mano la penna. Così, nei sempre più articolati uffici signorili e regi nasce la Cancelleresca, dai tratti graziosi e chiari.

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Cancelleresca

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