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A Canale Monterano, e di corsa!


  IL PALIO DELLE CONTRADE Dal 1968, Canale Monterano (RM) è riuscita a diventare ancora più famosa e attenta al proprio passato grazie alla Corsa del Bigonzo.
Riproposta nella cornice del Palio delle Contrade di fine agosto, questa antica corsa propiziatoria in vista della vendemmia è uno sprint tra le squadre di portatori dei pesanti bigonzi, voluminose ceste utilizzate per raccogliere l'uva.


  RITORNO ALLE ORIGINI Il bigonzo è un contenitore di legno stretto e alto, di forma tronco-conica. Questo suo essere allungato permette di caricarlo in spalla mentre si passa tra i filari mettendovi i grappoli raccolti, si trasferisce il mosto qui contenuto nelle botti oppure, come nella città a pochi km da Roma, si corre.
Proprio come il termine bigonzo trae origine dal latino bis (due volte) congius (antica unità di misura dei liquidi), queste sfide risalgono ai celeberrimi Baccanali dell'età classica, feste romane propiziatorie di fine agosto dedicate al Dio del vino Bacco.
La Corsa del Bigonzo, forse, era un modo per augurarsi una resa della futura vendemmia tanto alta da dover fare una forsennata spola tra campi e cantine per rimanere al passo di questa ipotetica abbondanza.
Comunque sia, questa tradizione millenaria venne ripresa dal presidente della pro Loco di Canale Monterano Fulvio Evangelista che, dal 1968, ha ricreato la Corsa nella veste di un Palio.
Nelle sue varie edizioni, i bigonzi sono stati "zavorrati" in diversi modi. L'iniziale sabbia presente nel contenitore venne scalzata dal posizionarsi di un giovane e coraggioso contradaiolo che, dal 2001, fu sostituito nuovamente dalla sabbia, questa volta trattenuta da un strato di finti grappoli d'uva. In un'unione tra antico utilizzo e originaria versione del Palio.

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  IL PALIO, LE CONTRADE, LA CORSA Il Palio delle Contrade di Canale Monterano ricorre nei giorni della festa patronale di San Bartolomeo e Santa Calepodia (25 agosto), non a caso proprio il periodo degli antichi baccanali.
Si inizia con la pubblica lettura del Bando e il corteo storico composto da 200 figuranti delle 6 contrade, in abiti rigorosamente altomedievali. Le contrade (Carraiola, CasenoveCentro, Castano, Montevirginio, Stigliano) si rifanno alla storia e alle peculiarità del territorio di Canale Monterano.
Ognuna mette in campo 4 corridori (bigonzieri) a sorreggere i circa 45 kg di barella col bigonzo. In più, una riserva segue i compagni in gara per intervenire nel caso in cui la foga della corsa abbia la meglio sulla coordinazione dei portatori.
Il tutto avviene nei 135 metri del gremitissimo Corso della Repubblica di Canale Monterano, prima per selezionare le 2 contrade più veloci e, nella finalissima, per assegnare il Palio delle Contrade.

  TUTTO MOLTO INTERESSANTE, MA ... Paolo, perché nella Intro hai detto che la Corsa del Bigonzo è "un qualcosa in più" a Canale Monterano? 
Semplicemente perché il Palio delle Contrade è la ciliegina sulla torta. 
Canale Monterano è famosa soprattutto per quello straordinario tesoro storico, artistico e naturalistico che è la città fantasma di Manturanum

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L'abitato, dopo aver prosperato per secoli, si spense nel XVIII secolo fino al completo abbandono a seguito di un saccheggio da parte delle truppe napoleoniche. I resti del convento di San Bonaventura, dell'acquedotto Seicentesco, del Castello, delle chiese, del borgo e degli interventi del Bernini sono inseriti in un contesto ambientale unico, la Riserva parziale naturale Monterano. Per farti un'idea, eccoti un video su YouTube.
E poi come dimenticare l'Eremo di Montevirginio o le terme di Stigliano?
Tutti luoghi da visitare e scoprire in attesa dell'ennesima perla che Canale Monterano può offrire, cioè il Palio delle Contrade con la Corsa del Bigonzo.


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RICORDA, NON BISOGNA ESSERE ATLETI PROFESSIONISTI PER SEGUIRE LE ORME DI FOLLE DI CORSA.
BASTA INFORMARSI, EVITARE DI LANCIARSI IN IMPRESE AL DI SOPRA DELLE PROPRIE CAPACITA' E RICORDARE DI PREPARARSI ADEGUATAMENTE ALL'EVENTO CON QUALCHE ALLENAMENTO SPECIFICO ....