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Un Ferragosto da Podio


  LA GARA, ANZI, LA FESTA Nel pomeriggio di uno splendido Ferragosto si è tenuta la Corsa nella Bealera a Podio, frazione del comune di Bene Vagienna (CN). 
Sono stati nove gli intrepidi ad iscriversi all'edizione di quest'anno, a detta di tutti una delle più difficili per l'elevata mole d'acqua a scorrere nella Bealera. E io mi sono unito a questi coraggiosi, sebbene fossi rimasto alquanto sorpreso non tanto dal livello della Bealera quanto dall'allegra corrente che non avevo minimamente considerato in fase di preparazione.
Ancora qualche minuto d'attesa e vengono formate le tre batterie composte ognuna da tre partecipanti. chi le vince accede alla finale.Completa il parco partenti l'unica ragazza in gara.
Menzione d'onore a quest'unica iscritta che, in assenza di altre sfidanti, onora ugualmente il pubblico con una cavalcata solitaria nella Bealera tra il sostegno e gli applausi di tutti.
Scarpe e guanti obbligatori, abbuono di una parte del consueto centinaio di metri, ultimi consigli per vincere la corrente contraria e poi ... via!
Prima di qualsiasi mio commento, eccoti il video della mia gara.

video

Arrivato secondo per poco nella mia batteria e mai divertito così tanto.
Perchè non è una gara, ma una festa.

  GLI AMICI DEL PODIO Ma andiamo con ordine. Prima che tutto cominci, gli Amici del Podio (Pro Loco organizzatrice) consigliano, ad un taciturno sottoscritto troppo serio e professionale nel suo riscaldamento, di preferire le scarpe da ginnastica alle pratiche scarpette da scoglio già indossate. Non li ringrazierò mai abbastanza.
Pochi secondi dopo la partenza della batteria che mi vede in acqua, i podiolesi sono già ad incitare anche questo silenzioso sconosciuto dalle lunghe leve che lotta contro la corrente avversa.
Infine, riconquistata la terra ferma, inizio a scucirmi e a parlottare con gli Amici del Podio giunti a sentire le mie prime impressioni. Appena sentono che vengo da lontano è subito festa e vogliono saperne di più. Quando accenno a Folle di corsa quasi quasi mi portano in tripudio.
Ho l'onore di essere il primo a ributtarsi nella Bealera con una delle zattere composte da bottiglie di plastica e nastro adesivo costruite per la gara di alcuni giorni prima. Invitato anche alla cena, trascorro una serata in amicizia e tanta cordialità.

Paolo tra gli Amici del Podio
Effetto Lontananza? Effetto Folle di corsa? Sì, certo, ma definirei tutto questo soprattutto Effetto Bealera.
Infatti, ogni partecipante alla corsa (provare per credere!) riceve dai podiolesi di tutte le età pacche sulle spalle, strette di mano, complimenti, parole di affetto, di stima e, sebbene non ve ne sia alcun bisogno, anche di conforto.

  DALLE PENITENZE AI TRIONFI E' ora di ripassare la tradizione della Corsa nella Bealera.
Circa un secolo fa, finita la giornata di lavoro, gli accaldati lavoratori podiolesi della vicina fornace di mattoni avevano il costume di dirigersi verso l'osteria dell'abitato (la stessa che nel 1796 ospitò Napoleone) risalendo la fresca corrente della Bealera. A trasformare quel pellegrinaggio in una corsa sfrenata fu il grido Chi arriva ultimo paga da bere. Purtroppo, il secondo conflitto mondiale interruppe la tradizione...
Ma la Corsa nella Bealera è tornata, con la differenza che ora gli Amici del Podio premiano il vincitore. Con un maialino.

  IN CONCLUSIONE Prima esperienza e prime sorprese, tutte positive. 
La Corsa nella Bealera non richiede particolari doti fisiche: è sì faticosa, ma dura poco e non c'è alcun pericolo. Per il resto, puoi sentirti parte di una tradizione nemmeno troppo lontana o incomprensibile. Lottare nell'acqua diverte, dà fiducia e, per un certo verso, fa tornare ragazzi. In più gente cordiale, luoghi incantevoli, cibo ottimo. 
Tornerò? Certo. 
Da fare? Sì, assolutamente. 

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RICORDA, NON BISOGNA ESSERE ATLETI PROFESSIONISTI PER SEGUIRE LE ORME DI FOLLE DI CORSA.
BASTA INFORMARSI, EVITARE DI LANCIARSI IN IMPRESE AL DI SOPRA DELLE PROPRIE CAPACITA' E RICORDARE DI PREPARARSI ADEGUATAMENTE ALL'EVENTO CON QUALCHE ALLENAMENTO SPECIFICO ....