giovedì 21 aprile 2016

Corri per noi, Trampoliere di Schieti!


UN PAIO DI SPANNE SOPRA GLI ALTRI Posso affermarlo tranquillamente, senza correre il rischio di cadere in errore. 
Chi corre nel Palio a Schieti di Urbino (PU) sovrasta tutti noi.
Come altezza, follia e attaccamento alle tradizioni.
E se pensi che io stia esagerando, o che non abbia i piedi per terra, ti sfido a pensarla così anche dopo aver visto il Palio dei Trampoli della frazione marchigiana a fine giugno.

Il Palio 2016 si svolgerà il 17, 18 e 19 giugno (per info, clicca qui) 


SCHIETI E I TRAMPOLI Sì, hai capito bene.
Trampoli.
Tutto inizia nel medioevo, con il castello di Iscletum (oggi Schieti) che rappresentava un punto di passaggio obbligato tra Pesaro, la vicina Urbino e il Montefeltro. E, in andata o in ritorno, obbligatorio era anche guadare il vicino fiume Foglia, nel luogo definito Passo dei Carbonai.

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Ma se i viandanti in quel punto erano costretti a bagnarsi i piedi, i carbonai e contadini del luogo si affidavano invece alle precarie stecche di legno che permettevano loro di restare asciutti.
E c'era anche un luogo, la loggia del predio di Cà Matteo, dove gli abitanti lasciavano i trampoli. 
Eppure, soprattutto in estate, i caratteristici mezzi di trasporto non rimanevano lì tranquilli per molto. Giovani e meno giovani, infatti, iniziarono a usarli per sfidarsi in gare di equilibrio e velocità fino al centro del castello.

mercoledì 13 aprile 2016

BDC #14: l'EnoPalio di Santa Venerina


VINITALY E UNPLI Il nuovo capitolo di Botte di corsa, l'eno-rubrica di Folle di corsa, è incentrato sul Palio delle Botti di Santa Venerina (CT) e arriva da lontano. 
Questo appuntamento, infatti, prende spunto sia dal Vinitaly di questi giorni sia dalle pagine di Pro Loco. Identità e cultura del territorio, libro dell'UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) presentato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano dello scorso febbraio.
Tra le tantissime immagini presenti nella copia donatami da Claudio Nardocci, presidente UNPLI, scoprii quel Palio fatto di botti rotolanti nel settembre di Santa Venerina che, fino a quel momento, mi era sfuggito.


ENOETNA Il Palio delle botti di Santa Venerina è solo la parte sportiva di una ben più corposa manifestazione che si svolge ogni anno a settembre nella città siciliana.
Da 19 edizioni, EnoEtna celebra con stand, visite alle cantine, degustazioni, cene a tema, mostre, concorsi, conferenze e spettacoli il forte legame che da sempre unisce il vulcano al vino.
Negli ultimi anni, inoltre, la manifestazione si è aperta sempre più anche al mondo dei distillati e dei liquori.

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mercoledì 6 aprile 2016

Torino: Tutta Dritta e non solo ...


10 APRILE 2016 A Torino, questa domenica, migliaia di persone prenderanno parte alla Tutta Dritta numero 14, la celebre corsa podistica di 10 km tutti (o quasi) rettilinei. 
Eppure, questo non sarà solamente un post d'avviso sul prossimo e curioso evento sportivo torinese, ma anche un mezzo destinato a cogliere quanto la corsa sia per il capoluogo piemontese uno strumento per valorizzarsi e promuoversi. 
Grazie a Tutta Dritta, Supergara e Al Cinema di Corsa.

Intanto, per maggiori informazioni ti rinvio al sito della Turin Marathon (clicca qui)

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TUTTA DRITTA Ebbene sì, a parte un paio di leggere deviazioni dalla retta via che si esauriscono in poche centinaia di metri, il resto della corsa è Tutta Dritta
Domenica si partirà dal Salotto dei torinesi, quella centralissima Piazza San Carlo famosa per le due chiese gemelle e il Caval ëd Bronz. Poi dritti (e veloci) come una schioppettata verso sud, lontano dal centro di Torino, fino ad entrare nel comune di Nichelino e concludere alla maestosa Palazzina di Caccia di Stupinigi, Patrimonio dell'umanità Unesco nell'ambito delle Residenze di Casa Savoia. 

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Partenza e arrivo, sono quindi due perle, rispettivamente di Torino e dell'umanità. 
E mentre corri la Tutta Dritta non puoi di certo sbagliare strada.
Se ti spaventa il fatto di terminare a 10 km in linea d'aria da dove sei partito, sappi che la Turin Marathon ti porterà fino al traguardo la borsa, per poi riaccompagnarti in centro con una navetta ad hoc.

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CORSO FRANCIA Appena ho sentito Torino e Tutta Dritta, lo ammetto, ho subito pensato a Corso Francia, il viale rettilineo più lungo d'Europa.
La corsa tuttavia, probabilmente per non bloccare completamente la città, non si disputa qui. Poco male.
Corso Francia , eppure, sarebbe stato il palcoscenico perfetto, con i suoi 11,6 km carichi di storia che attraversano tre Comuni. 
Ideato nel 1711 per collegare in modo sontuoso il Palazzo Reale di Torino con la Residenza di Rivoli (entrambi Patrimonio dell'umanità Unesco perché Residenze di Casa Savoia), la Strada di Francia non faceva altro che ricalcare un tratto della via Francigena (ramo del Moncenisio). 

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