mercoledì 31 maggio 2017

Correre sul Red carpet più lungo al mondo


UNA LIGURIA DA OSCAR In un sabato mattina di metà maggio ho camminato da Rapallo a Portofino (GE) su un tappeto rosso da record, in una passeggiata da oscar di 8,3 km in cui la vera star è stata la Riviera Ligure.
E sì, hai letto bene. Folle di corsa se l'è presa (quasi) con calma. 
Perché a correre sul Red carpet più lungo del mondo ci stavano già pensando altri.

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DA RAPALLO A PORTOFINO Non siamo sul tappeto rosso della nemmeno troppo lontana Croisette di Cannes durante il Festival del cinema. Siamo sulla Riviera di Levante, con i comuni di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino tutti uniti da un fil..ehm... un nastro rosso.
Lo scopo di questo infinito redcarpet è molto semplice: valorizzare quella che viene considerata una delle più belle passeggiate sul mare del mondo, inaugurare in grande stile un nuovo tratto di marciapiede "salvapedone" a Pagana e riportare l'attenzione sul Sentiero dei Baci di Portofino, destinatario in autunno di un bel restyling.

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E così dalla porta d'ingresso del Castello Cinquecentesco di Rapallo fino alla centralissima piazzetta Martiri dell'Olivetta di Portofino, è stato tracciato il lunghissimo percorso di velluto rosso inaugurato lo scorso 29 aprile con la "Camminata di Primavera". 
In quest'occasione, alla presenza di autorità e migliaia di cittadini, turisti e curiosi, il red carpet è stato misurato da un notaio. Il risultato di 8332 metri lo rende il tappeto rosso senza interruzioni più lungo del mondo.
il nastro rosso rimarrà a sottolineare il percorso tra Rapallo e Portofino fino alla fine di giugno.

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COSA NE PENSO Il tappeto rosso da record è gratuito, sempre aperto, non ci sono code o folle oceaniche ed è in gran parte privo di barriere architettoniche. Rapallo, Santa Margherita Ligure, Portofino e i piccoli paesini intermedi (Paraggi e Pagana) rappresentano perfette aree relax durante la camminata. Per chi invece avesse paura soprattutto degli 8 km del ritorno, si può sempre tornare al punto di partenza con un bus di linea. Ovviamente, è letteralmente impossibile perdersi. Consiglio di camminare sul red carpet di prima mattina.

venerdì 26 maggio 2017

Cattedrale Vegetale aspettami

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Da fine aprile ha aperto al pubblico la Cattedrale Vegetale di Lodi, ultima delle 3 opere d'arte simili ideate dal genio dell'ormai scomparso Giuliano Mauri dopo quella in Val Sella e nel Parco delle Orobie Bergamasche.

Ma cos'è una cattedrale vegetale? Beh, è una serie di strutture concepite per far crescere centinaia di alberi in un lento percorso che li trasformerà in pilastri, volte e contrafforti di una meravigliosa cattedrale green ed ecocompatibile. Il tutto, ovviamente, con il ritmo di una natura forse fin troppo lenta per l'uomo, per la società contemporanea e per i blogger culturali che vanno di corsa. 

Che fare quindi? Aspettare ancora qualche anno oppure iniziare a correre a zig zag (sì, perchè è questa l'idea) tra i pilastri delle 2 cattedrali già attive da un po'?
Fortuna che mentre rifletto e medito sul da farsi, queste cattedrali nel verde si "costruiscono" pian piano, senza sosta.

martedì 23 maggio 2017

Niente Breaking2. Niente social maratona sotto le 2 ore


APPREZZIAMO IL TENTATIVO La Nike, dopo il tanto impegno profuso nell'operazione #Breaking2, per soli 25 secondi non è riuscita a disintegrare il muro delle 2 ore in una maratona. 
Ma come dovremmo sentirci davanti a questa sfida fallita per poco da Eliud Kipchoge a Monza nella mattinata di sabato 6 maggio? Boh, non lo so. 
Di certo Folle di corsa ha apprezzato questo tentativo di record. E ha anche apprezzato il tentativo di #Breaking2 Together la social maratona sprint a cui ha preso parte la sera prima in Piazza Duomo a Milano.

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QUA NON SI PARLA di preparazione e tecnicismi legati a questo assalto Nike alle 2 ore di maratona. Qui non si danno nemmeno giudizi in merito alla fattibilità dell'impresa o si analizzano metro per metro e secondo per secondo i 42 km e 195 m di Kipchoge.
Folle di corsa infatti non vuole darti tutte quelle informazioni che potresti trovare su ben più autorevoli portali podistici come, tanto per citarne qualcuno, RunLovers, Correre, Runner451 o AtletiDisagiati.

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Qui non si parla, per intenderci, di una ditta letta "Naik" o "Naiki", ma della Vittoria Alata della mitologia greca. E qui non si parla nemmeno di 42,195 km di corsa, ma del commemorare il fatale sforzo del messaggero greco che nel 490 a.C. dalla Piana di Maratona corse tutto d'un fiato fino ad Atene per dare la notizia della vittoria sui Persiani.
Qui si parla invece di #Breaking2 Together (vai a Breaking2 together, la social maratona sprint di Milano), l'antipasto al tentativo di record che la sera della vigilia ha visto in Piazza Duomo a Milano una social maratona ultra-spezzettata, composta da 333 podisti e frazioni di 42 metri da ripetere per 3 volte.

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lunedì 15 maggio 2017

Le corse sul Lago d'Iseo e la macchina blu


Pensi al Lago d'Iseo e ti viene in mente l'opera di Christo The Floating Piers
Pensi di comprare una macchina blu e subito vedi macchine blu ovunque, anche dove prima eri sicuro che non ne esistesse nemmeno mezza. 

Nello stesso modo, a quasi un anno dalle passerelle arancioni e dai post di Folle di corsa (vai a Folle sull'acqua con The Floating Piers e 3 domande per raccontarci The Floating Piers), mi ritrovo il Lago d'Iseo dappertutto, in ogni salsa. 
Il 23 aprile, per esempio, si è corsa l'edizione 2017 della Sarnico Lovere Run, una gara podistica che costeggia tutta la spettacolare sponda occidentale a picco sul lago. E ne sentivo la pubblicità in radio da almeno 3 mesi. 
Pochi giorni dopo, ecco un'altra macchina blu. Su instagram mi appare la notizia che il 7 maggio sarebbe tornata la Trentapassi Skyrace, 17 km di corsa dall'acqua del Lago fino alle nuvole per poi tornare di nuovo in basso con un dislivello positivo di 1250 m. Nel caso in cui la discesa non ti fosse mai piaciuta, avresti potuto fare solamente una normale vertical race lunga 3,5 km dal salto in alto di 1 km.

Ma la macchina blu del lago d'Iseo ormai, oltre a queste corse podistiche, si vede continuamente, tornando a farsi notare e a richiamare la nostra attenzione sempre più spesso. 
E tutta questa nuova notorietà, ovviamente, non può far altro che bene. 

venerdì 5 maggio 2017

Breaking2 together, la social maratona sprint di Milano

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Questo è un post di corsa ... ma veramente di corsa.
Folle di corsa è infatti in partenza per Milano e la Piazza Duomo, dove alle 19.04 io parteciperò a Breaking2 Together insieme ad altre 333 persone correndo una maratona collettiva e micro spezzettata che punta a concludersi sotto le 2 ore. A queste tre frazioni da 42 metri e qualcosina prenderanno parte tra gli altri anche Carl Lewis, Gianmarco Tamberi, Alessia Trost, Marco Belinelli, Bebe Vio, Paolo Maldini e, infine, lo staff della gang degli Atleti Disagiati (che ringrazio per avermi fatto conoscere in extremis questo evento). 
Tutto è organizzato dalla Nike come antipasto per i 42 km e 195 m di domani all'Autodromo di Monza che tenteranno di essere corsi per la prima volta al mondo in meno di 2 ore.
Cercherò di tenervi aggiornati via social. In ogni caso, scriverò poi un bel post su questa esperienza. In fin dei conti queste imprese mi piacciono, sono strane al punto giusto e ci sono folle di corsa. 
Letteralmente.

lunedì 1 maggio 2017

BDC #20: ricordati la corsa di Castelnuovo Don Bosco


2 LUGLIO 2017 Ed ecco un nuovo appuntamento con l'eno-rubrica Botte di corsa, questa volta incentrato sulla Corsa dei butaj di Castelnuovo Don Bosco (AT).
E nonostante manchi ancora un po' alla Sagra della Sautissa (salsiccia) di inizio luglio, inizio a descriverti comunque lo strano palio delle botti tra le borgate del paese natale di San Giovanni Bosco.  

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LO STRANO PALIO Un percorso cittadino di circa 300 metri, botti da vino non inferiori a 100 kg di peso, un duo di corridori a far rotolare la botte fino alla zona cambio e all'altra coppia della squadra in attesa, un palio per i vincitori da esporre nel quartiere e una coppa, se non vinta da 3 edizioni consecutive, da restituire agli organizzatori l'anno successivo. 
Sembrerebbe non esserci quindi nulla di strano nella Corsa dei butaj. Sembrerebbe proprio l'ennesimo palio delle botti.

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Spulciando però il regolamento si nota quanta sia l'attenzione data al numero delle squadre in gara, al metodo per farle scontrare (eliminatorie, minigironi, ecc.) e alla provenienza di almeno 2 componenti di ogni squadra. 
In poche parole insomma si comprende come ogni borgata possa mettere in campo più squadre e come in esse possano trovare posto anche esterni al rione o a Castelnuovo.

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