sabato 28 gennaio 2017

La Longobard Race di Cividale


3 GIUGNO 2017 Stanco delle solite Mud Run o delle noiose Obstacle Races
Ad inizio giugno arriva la Longobard Race di Cividale del Friuli (UD), la corsa dei veri longobardi...

longobard-race-cividale

ALTRI POST Stavo per iniziare a scrivere il capitolo numero 19 dell'eno-rubrica Botte di corsa quando Francesca, via Facebook, mi segnala un post della pagina goliardica Feudalesimo e Libertà
Grazie a lei, mi ritrovo subito in un mare di fango, storia e follia allo stato puro senza muovermi da casa. 
Questo perché la Longobard Race riporta alla mente altri post di Folle di corsa incentrati sul Friuli (vai a Un giro (di corsa) per il Friuli per la Festa di San Daniele), Cividale del Friuli (vai a Cividale e il Palio di San Donato) e le Mud Run (vai a Mandato all'Inferno(Run)).

Cividale-longobardi-natisone

martedì 17 gennaio 2017

Le 5 scalinate più difficili per Folle di corsa


TOP 5 Qual'è la scalinata più difficile che io abbia mai fatto? 
Questa domanda mi frulla in testa da un po' di tempo, tanto che ho deciso di rispondere creando un bel post-classifica.
Quindi ecco qui, per il momento, le 5 scalinate italiane più difficili per Folle di corsa.

scale-santuario-corona


5. CAMPANILE DI MEDE 
Può darsi che i 170 gradini del Campanile di Mede (PV) mi siano sembrati così ardui a causa delle Cronoscalinate fatte (vai a Mede: cronaca di una cronoscalinata), eppure essi si meritano in ogni caso la quinta posizione anche in rappresentanza di tutte quelle ripide scale strette presenti in molti campanili, cupole, torri e palazzi italiani. 
Così, se non posso ancora raccontare di aver scalato il Torrazzo di Cremona, la Torre degli Asinelli di Bologna, la Cupola di San Gaudenzio a Novara o la Torre di Pisa, la doppia scalinata del campanile di Mede è la sintesi perfetta di tutte queste rampe.

scale-campanile-mede

Bisogna fare un po' di attenzione alla testa, all'altezza impressionante dei gradini, allo spazio di manovra e, arrivati in cima, al panorama.


4. ANTICO SENTIERO DEL PELLEGRINO, SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA CORONA 
Inedita al lettore di Folle di corsa, questa scalinata di 1740 gradini parte da Brentino Belluno (VR) e si inerpica per 600 metri fino all'impressionante Santuario della Madonna della Corona. Io la feci qualche giorno dopo la mia prima Corsa nella Bealera (vai a Un Ferragosto da Podio), quando il blog non aveva ancora un mese di vita.

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Scavato sul costone del monte Cimo e usato ogni anno da migliaia di pellegrini, il percorso non è una vera e propria scalinata continua. In circa due ore, le lunghe gradinate iniziali, gli ampi tratti di sentiero e le molte rampe di scalini ti condurranno al seicentesco Ponte del Tiglio, che prende il nome da un albero cresciuto di traverso alla valle che permetteva lo scavalcamento del burrone. Superato il ponte siete ormai arrivati, se non fosse per una scalinata interamente scavata nella roccia.

scale-sentiero-pellegrino-santuario-corona

Se non soffrite di vertigini godrete di una vista molto panoramica e comunque il Santuario, se come me non vorrete farvi salita e discesa, è raggiungibile in macchina da Spiazzi.


domenica 8 gennaio 2017

La Corsa delle Bandiere di Mogliano


FESTA DEL TRICOLORE Sabato 7 gennaio era la Giornata del Tricolore. Sono stati celebrati i 220 anni dalla prima adozione ufficiale del verde-bianco-rosso da parte di uno Stato, la Repubblica Cispadana.
E Folle di corsa, a proposito di vessilli e XVIII secolo, renderà omaggio a questa data scrivendo della Corsa delle Bandiere di Mogliano (MC).

Repubblica-cisalpina

MOGLIANO 1744 E' così che si chiama la manifestazione estiva organizzata dalla locale Pro Loco che da XVI edizioni riporta il paese marchigiano alle atmosfere del pieno '700, a quel mese di "invasione pacifica" del borgo da parte di 5000 soldati austro-ungarici.
I reggimenti stranieri di passaggio verso il Regno di Napoli, infatti, ricevettero l'ordine di acquartierarsi in una Mogliano molto contrariata dalla decisione, certa di subire le peggiori nefandezze possibili. Eppure tutto filò liscio, anzi.

Mogliano-1744

Un po' per il naturale senso di ospitalità dei Moglianesi e un po' per la ferrea disciplina dei militari, la convivenza si rivelò pacifica e serena, fatta d’incontri, relazioni e festeggiamenti.
La quiete fu turbata una volta soltanto quando un soldato, si dice spinto dalla fame, rubò due tozzi di pane ad una popolana. Il comandante austriaco, saputolo, convocò la Corte Marziale e fece condannare a morte il subalterno. 
L'intera Mogliano tuttavia intercedette per il povero soldato, implorando clemenza e ottenendone la grazia.

Mogliano-1744

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