venerdì 21 luglio 2017

Sai che scrivo per iLobyBlog?


E' da un anno che, come Paolo Pigliafreddo, contribuisco a iLobyBlog, il blog legato al real-social iLoby.

I miei articoli si occupano di stranezze, curiosità storiche o eventi bizzarri che, sebbene non abbiano come tema principale il running, non rendono il mio impegno fuori da qui così estraneo a Folle di corsa, anzi. Se iLoby infatti è un social che punta a creare prima rapporti veri nella vita reale e poi nell'online, il "Seguimi Letteralmente" del nostro sito non si discosta di molto. 
E le foll(i)e a noi tanto care, non si discostano neppure dal suo motto Insieme siamo più forti.
Forti e folli, ovviamente, sono anche l'insieme di argomenti di cui ho trattato finora, dai Passavolanti ai Mondiali di nascondino, dai Seguitori ai Tornaquinci, dalle "Piccininiane" sciabolate di Capodanno alle acrobazie aeree in Aerogravity di maggio...

Ma perchè dirtelo adesso, così, con un post di corsa? Semplicemente perchè mi sono accorto di averti avvisato solo sui social e aver infilato il link di iLobyBlog nella sezione "Un po' qui un po' là" quasi a tradimento.


venerdì 14 luglio 2017

Castel D'Ario, il castello e il campo da tennis


Un mesetto fa, grazie al mio profilo twitter @girodeicomuni, ho visitato ciberneticamente il Comune di Castel d'Ario (MN). Oltre ad essere la città natale del grandissimo pilota Tazio Nuvolari, in questa cittadina sita tra Lombardia e Veneto sorge un castello dall'interessante storia millenaria. 

Cinta muraria completa e torrione non solo si fanno notare da terra ma, grazie alle foto satellitari, anche dall'alto. E dalle fotografie aeree si vede all'interno di queste mura un rettangolo di terra rossa. Sì, esatto, un campo da tennis. 
Eccolo lì, incastrato tra le antiche pietre, in dialogo con il Palazzo Pretorio (sede della biblioteca comunale) e la Torre della Fame.  

Sembra quasi che Castel d'Ario sia riuscita a coniugare passato e presente, sport e storia, tradizione e stranezza. Perché allora non prendere spunto da qui per molti piccoli castelli, imponenti rocche, alte cinte murarie, maestose ville, cascine isolate, residui di archeologia industriale o magnifici borghi italiani?
Credo fermamente che si possano valorizzare ancora di più tutte queste perle con un "qualcosa" di sportivo e curioso, magari con numerose folle di corsa...


sabato 8 luglio 2017

La StramAzzate e le salite in compagnia


CRONOSCALATA DEL 4 LUGLIO Stavo ancora finendo di scrivere il post sulla Corriforte di Fenestrelle (vai a Domenica a Fenestrelle Corriforte 4000 scalini) quando Stefano mi parlò della StramAzzate
"La sera di martedì 4 luglio ad Azzate (VA) c'è una breve cronoscalata di 1 km al 9% con alla fine 46 gradini. La facciamo?"
Ci penso un po' su e poi decido di buttarmi. Quindi prendo il telefono, chiamo altre 2 vecchie conoscenze di Folle di corsa e ci organizziamo. 

stramazzate-azzate-cronoscalata

STRAMAZZATE Certo che con un nome così, non potevo rimanere indifferente.
Azzate è una piccola città sul versante nord di una collina che dà sul Lago di Varese e le montagne. La bellezza del luogo ha da sempre attirato numerose famiglie dell'aristocrazia lombarda le quali costruirono proprio qui le loro Ville. Ma per scoprire di più su Azzate, ti rinvio al sito della Pro Loco.

stramazzate-azzate-cronoscalata-lago-varese



















Il Lago di Varese e la sua vista, comunque, sono le protagoniste della StramAzzate. La gara infatti si svolge dando le spalle al lago e salendo verso il paese lungo Via Maccana (antica cascina), fino ad arrivare al Belvedere Ghiringhelli. 
Beh, in realtà è la frazione di 970 metri di cronoscalata con pendenza media del 9 % che arriva a questa piazza dove poter ammirare il Lago di Varese... la StramAzzate finisce invece un po' più su, in cima ad altri 46 gradini.


stramazzate-azzate-cronoscalata

Quella che si è corsa martedì 4 è stata l'edizione numero 9 della gara podistica promossa dalla Runners ValBossa che, come spesso accade per le sfide presenti su Folle di corsa, si dice che debba la propria origine ad una scommessa fatta in un bar.
Scommessa o meno, la StramAzzate 2017 ha deciso di aiutare AIL Varese Onlus e le persone con malattie ematologiche.
 

giovedì 29 giugno 2017

Domenica a Fenestrelle CorriForte 4000 scalini


2 LUGLIO Domenica nella splendida cornice del Forte di Fenestrelle (TO) tornerà Corriforte, una delle cronoscalinate più difficili e spettacolari di sempre.
4000 scalini tutti in salita, senza sosta e in uno scenario che, solamente lui, toglie il fiato. 

corriforte-fenestrelle-4000

LA GRANDE MURAGLIA PIEMONTESE Il Forte di Fenestrelle è un complesso sistema militare di epoca moderna che consente lo sbarramento difensivo della Val Chisone. Si sviluppa lungo tutto il crinale della montagna, facendone la più grande fortezza alpina. 
Il primo nucleo iniziò ad essere costruito dalla Francia del Re Sole nel 1690 per tenere d'occhio l'infida valle e il Ducato dei Savoia.

Forte-di-fenestrelle-corriforte

venerdì 16 giugno 2017

Seguire letteralmente la lepre


Prima la tartaruga (vai a La Tartaruga Pro Sesto) e adesso, per par condicio, ecco un post di corsa dedicato alla Lepre
Ci hai mai pensato? Ogni lepre dell'atletica sarebbe un'ottima testimonial di Folle di corsa, essendo la personificazione del motto "Seguimi. Letteralmente".

Una lepre corre sempre davanti a tutti, conscia di star lavorando per gli altri e di non riuscire a mantenere quel ritmo vincente fino al traguardo. Siamo davanti ad una figura degna di essere tutelata sia in allenamento, nella più brutta tra le ripetute, sia nel più sfavillante tentativo di record del mondo. 
E per favore, non azzoppiamola chiamandola pacemaker, metronomo. Sarebbe come confondere l'eroico e altruista gregario del ciclismo con il capovoga del canottaggio!
Perché la corsa di una lepre lancia il corridore, mentre quella di un pacemaker lo frena, lo tiene in riga.

Ma per una lepre ripresa ce n'è sempre qualcuna che è impossibile da prendere. Infatti, nel campo di atletica dove mi alleno, esiste la regola non scritta che esenta l'atleta da tutte le ripetute del giorno nel caso in cui riuscisse a rincorrere ed afferrare Rudolph, uno di quei piccoli leprotti che ci balzellano attorno in pista. 
Ovviamente, nessuno c'è mai riuscito. 
Forse è meglio continuare a seguire letteralmente solo la Lepre umana...

domenica 11 giugno 2017

La Tartaruga Pro Sesto


Eccoci nel pieno della stagione estiva di atletica leggera e ogni volta che indosso la maglia della Pro Sesto Atletica, mi stupisco del nostro simbolo.
Una tartaruga che, molto spesso, ha uno sguardo determinato. 

Ci potrebbe mai essere per una squadra di atletica leggera un logo migliore e dal significato più profondo?
La favola greca della Lepre e della Tartaruga, quell'animale della canzoncina che rallentò dopo essersi rotto in un incidente qualche dente, lo stemma del mitico pilota Tazio Nuvolari, il "Uè, non fare come l'animale che hai sulla canotta!" dei giudici mentre ti metti sul blocco di partenza, l'evidente "vola basso" che ti ricorda di non darti troppe arie ...  

Cosa dici, mi sto dimenticando qualcosa? C'è altro su questo strano, tradizionale e folkloristico animale-guida un po' folle?


martedì 6 giugno 2017

E' tempo di Corsa delle Torri a San Severino


FINO AL 10 GIUGNO E' iniziato il 3 giugno scorso e quindi siamo già in ritardo per scrivere del Palio dei Castelli di San Severino Marche (MC). 
Fortunatamente però siamo ancora in tempo per la Corsa delle Torri tra le diverse fazioni cittadine di sabato prossimo e, forse, per una innovativa soluzione aerodinamica targata Folle di corsa.

Palio-castelli-corsa-torri-severino

PALIO DEI CASTELLI Ok, molto probabilmente non è la stessa cosa, ma quello che ci siamo persi del Palio dei Castelli 2017 lo potremo sempre recuperare da qualche Social e in generale sul web. Facebook e sito ufficiale in primis.
Comunque, cambiando discorso e togliendoci dall'imbarazzo, quello in corso è il Palio numero 27. Dopo secoli di feste in onore del Patrono San Severino (8 giugno), dal 1972 si pensò di organizzare una manifestazione a cadenza quadriennale che rievocasse il primo Quattrocento e l'epoca d'oro della potente famiglia signorile degli Smeducci. Dal 1984 il Palio divenne annuale e tre anni più tardi fu introdotta la spettacolare Corsa delle Torri, di cui scriverò tra poco. 

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Fino a sabato 10 giugno, quindi, a San Severino Marche si torna indietro nel tempo con serate dal tema 
medievale fatte di banchetti, musici e figuranti all'interno del Castello. Poi ci sono la consueta Cena in Corte, il Corteo storico dell'8 giugno, dimostrazioni di arcieri, balestrieri e belligeranti. 
Rioni e Castelli cittadini, ovviamente, si sfideranno per il Palio attraverso giochi popolari come la corsa dei sacchi, il gioco del mattone, la corsa con i trampoli, il tiro alla fune e, infine, la Corsa delle Torri.

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venerdì 2 giugno 2017

Da domani a Roma la Runfest per la Runcard


Dopo l'odierna e consueta parata di Via dei Fori Imperiali del 2 giugno, da domani fino al 8 giugno a Roma torna la Runfest, la festa dell’atletica, del running e del benessere promossa dalla FIDAL (Federazione Italiana Di Atletica Leggera).

Corse e passeggiate, seminari, proiezioni di film e documentari sportivi, il Food district, divertimento e incontri con i grandi campioni dell'atletica. Infine, per concludere con il botto questa 6 giorni al Parco del Foro Italico, giovedì 8 giugno andrà in scena il Golden Gala, il meeting internazionale inserito nel circuito IAAF della Diamond League
E la Runfest ha una particolare attenzione verso quelle folle di corsa sempre più consistenti e per i quali la federazione ha creato da qualche tempo la Runcard. Esatto, perchè noi italiani corriamo ma, come disse il segretario generale della Federazione di atletica Fabio Pagliara nel suo intervento alla BIT 2017, lo facciamo anche in modo un po' troppo anarchico
Con lo strumento della Runcard, invece, il podista può considerarsi parte della FIDAL ed essere tutelato, informato e "coccolato" pur non affiliandosi ad alcuna società sportiva. Continuando a correre alla propria velocità, per la distanza che vuole, più o meno follemente.

PS: Lo sapevi che l'anno scorso Adidas ha venduto per la prima volta più scarpe da running che scarpe da calcio?

mercoledì 31 maggio 2017

Correre sul Red carpet più lungo al mondo


UNA LIGURIA DA OSCAR In un sabato mattina di metà maggio ho camminato da Rapallo a Portofino (GE) su un tappeto rosso da record, in una passeggiata da oscar di 8,3 km in cui la vera star è stata la Riviera Ligure.
E sì, hai letto bene. Folle di corsa se l'è presa (quasi) con calma. 
Perché a correre sul Red carpet più lungo del mondo ci stavano già pensando altri.

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DA RAPALLO A PORTOFINO Non siamo sul tappeto rosso della nemmeno troppo lontana Croisette di Cannes durante il Festival del cinema. Siamo sulla Riviera di Levante, con i comuni di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino tutti uniti da un fil..ehm... un nastro rosso.
Lo scopo di questo infinito redcarpet è molto semplice: valorizzare quella che viene considerata una delle più belle passeggiate sul mare del mondo, inaugurare in grande stile un nuovo tratto di marciapiede "salvapedone" a Pagana e riportare l'attenzione sul Sentiero dei Baci di Portofino, destinatario in autunno di un bel restyling.

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E così dalla porta d'ingresso del Castello Cinquecentesco di Rapallo fino alla centralissima piazzetta Martiri dell'Olivetta di Portofino, è stato tracciato il lunghissimo percorso di velluto rosso inaugurato lo scorso 29 aprile con la "Camminata di Primavera". 
In quest'occasione, alla presenza di autorità e migliaia di cittadini, turisti e curiosi, il red carpet è stato misurato da un notaio. Il risultato di 8332 metri lo rende il tappeto rosso senza interruzioni più lungo del mondo.
il nastro rosso rimarrà a sottolineare il percorso tra Rapallo e Portofino fino alla fine di giugno.

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COSA NE PENSO Il tappeto rosso da record è gratuito, sempre aperto, non ci sono code o folle oceaniche ed è in gran parte privo di barriere architettoniche. Rapallo, Santa Margherita Ligure, Portofino e i piccoli paesini intermedi (Paraggi e Pagana) rappresentano perfette aree relax durante la camminata. Per chi invece avesse paura soprattutto degli 8 km del ritorno, si può sempre tornare al punto di partenza con un bus di linea. Ovviamente, è letteralmente impossibile perdersi. Consiglio di camminare sul red carpet di prima mattina.

venerdì 26 maggio 2017

Cattedrale Vegetale aspettami

cattedrale-vegetale-corsa

Da fine aprile ha aperto al pubblico la Cattedrale Vegetale di Lodi, ultima delle 3 opere d'arte simili ideate dal genio dell'ormai scomparso Giuliano Mauri dopo quella in Val Sella e nel Parco delle Orobie Bergamasche.

Ma cos'è una cattedrale vegetale? Beh, è una serie di strutture concepite per far crescere centinaia di alberi in un lento percorso che li trasformerà in pilastri, volte e contrafforti di una meravigliosa cattedrale green ed ecocompatibile. Il tutto, ovviamente, con il ritmo di una natura forse fin troppo lenta per l'uomo, per la società contemporanea e per i blogger culturali che vanno di corsa. 

Che fare quindi? Aspettare ancora qualche anno oppure iniziare a correre a zig zag (sì, perchè è questa l'idea) tra i pilastri delle 2 cattedrali già attive da un po'?
Fortuna che mentre rifletto e medito sul da farsi, queste cattedrali nel verde si "costruiscono" pian piano, senza sosta.

martedì 23 maggio 2017

Niente Breaking2. Niente social maratona sotto le 2 ore


APPREZZIAMO IL TENTATIVO La Nike, dopo il tanto impegno profuso nell'operazione #Breaking2, per soli 25 secondi non è riuscita a disintegrare il muro delle 2 ore in una maratona. 
Ma come dovremmo sentirci davanti a questa sfida fallita per poco da Eliud Kipchoge a Monza nella mattinata di sabato 6 maggio? Boh, non lo so. 
Di certo Folle di corsa ha apprezzato questo tentativo di record. E ha anche apprezzato il tentativo di #Breaking2 Together la social maratona sprint a cui ha preso parte la sera prima in Piazza Duomo a Milano.

breaking2-nike-Milano

QUA NON SI PARLA di preparazione e tecnicismi legati a questo assalto Nike alle 2 ore di maratona. Qui non si danno nemmeno giudizi in merito alla fattibilità dell'impresa o si analizzano metro per metro e secondo per secondo i 42 km e 195 m di Kipchoge.
Folle di corsa infatti non vuole darti tutte quelle informazioni che potresti trovare su ben più autorevoli portali podistici come, tanto per citarne qualcuno, RunLovers, Correre, Runner451 o AtletiDisagiati.

breaking2-nike-Monza

Qui non si parla, per intenderci, di una ditta letta "Naik" o "Naiki", ma della Vittoria Alata della mitologia greca. E qui non si parla nemmeno di 42,195 km di corsa, ma del commemorare il fatale sforzo del messaggero greco che nel 490 a.C. dalla Piana di Maratona corse tutto d'un fiato fino ad Atene per dare la notizia della vittoria sui Persiani.
Qui si parla invece di #Breaking2 Together (vai a Breaking2 together, la social maratona sprint di Milano), l'antipasto al tentativo di record che la sera della vigilia ha visto in Piazza Duomo a Milano una social maratona ultra-spezzettata, composta da 333 podisti e frazioni di 42 metri da ripetere per 3 volte.

breaking2-together-nike-Duomo

lunedì 15 maggio 2017

Le corse sul Lago d'Iseo e la macchina blu


Pensi al Lago d'Iseo e ti viene in mente l'opera di Christo The Floating Piers
Pensi di comprare una macchina blu e subito vedi macchine blu ovunque, anche dove prima eri sicuro che non ne esistesse nemmeno mezza. 

Nello stesso modo, a quasi un anno dalle passerelle arancioni e dai post di Folle di corsa (vai a Folle sull'acqua con The Floating Piers e 3 domande per raccontarci The Floating Piers), mi ritrovo il Lago d'Iseo dappertutto, in ogni salsa. 
Il 23 aprile, per esempio, si è corsa l'edizione 2017 della Sarnico Lovere Run, una gara podistica che costeggia tutta la spettacolare sponda occidentale a picco sul lago. E ne sentivo la pubblicità in radio da almeno 3 mesi. 
Pochi giorni dopo, ecco un'altra macchina blu. Su instagram mi appare la notizia che il 7 maggio sarebbe tornata la Trentapassi Skyrace, 17 km di corsa dall'acqua del Lago fino alle nuvole per poi tornare di nuovo in basso con un dislivello positivo di 1250 m. Nel caso in cui la discesa non ti fosse mai piaciuta, avresti potuto fare solamente una normale vertical race lunga 3,5 km dal salto in alto di 1 km.

Ma la macchina blu del lago d'Iseo ormai, oltre a queste corse podistiche, si vede continuamente, tornando a farsi notare e a richiamare la nostra attenzione sempre più spesso. 
E tutta questa nuova notorietà, ovviamente, non può far altro che bene. 

venerdì 5 maggio 2017

Breaking2 together, la social maratona sprint di Milano

breaking2-together-maratona

Questo è un post di corsa ... ma veramente di corsa.
Folle di corsa è infatti in partenza per Milano e la Piazza Duomo, dove alle 19.04 io parteciperò a Breaking2 Together insieme ad altre 333 persone correndo una maratona collettiva e micro spezzettata che punta a concludersi sotto le 2 ore. A queste tre frazioni da 42 metri e qualcosina prenderanno parte tra gli altri anche Carl Lewis, Gianmarco Tamberi, Alessia Trost, Marco Belinelli, Bebe Vio, Paolo Maldini e, infine, lo staff della gang degli Atleti Disagiati (che ringrazio per avermi fatto conoscere in extremis questo evento). 
Tutto è organizzato dalla Nike come antipasto per i 42 km e 195 m di domani all'Autodromo di Monza che tenteranno di essere corsi per la prima volta al mondo in meno di 2 ore.
Cercherò di tenervi aggiornati via social. In ogni caso, scriverò poi un bel post su questa esperienza. In fin dei conti queste imprese mi piacciono, sono strane al punto giusto e ci sono folle di corsa. 
Letteralmente.

lunedì 1 maggio 2017

BDC #20: ricordati la corsa di Castelnuovo Don Bosco


2 LUGLIO 2017 Ed ecco un nuovo appuntamento con l'eno-rubrica Botte di corsa, questa volta incentrato sulla Corsa dei butaj di Castelnuovo Don Bosco (AT).
E nonostante manchi ancora un po' alla Sagra della Sautissa (salsiccia) di inizio luglio, inizio a descriverti comunque lo strano palio delle botti tra le borgate del paese natale di San Giovanni Bosco.  

corsa-butaj-castelnuovo-don-bosco

LO STRANO PALIO Un percorso cittadino di circa 300 metri, botti da vino non inferiori a 100 kg di peso, un duo di corridori a far rotolare la botte fino alla zona cambio e all'altra coppia della squadra in attesa, un palio per i vincitori da esporre nel quartiere e una coppa, se non vinta da 3 edizioni consecutive, da restituire agli organizzatori l'anno successivo. 
Sembrerebbe non esserci quindi nulla di strano nella Corsa dei butaj. Sembrerebbe proprio l'ennesimo palio delle botti.

corsa-butaj-castelnuovo-don-bosco

Spulciando però il regolamento si nota quanta sia l'attenzione data al numero delle squadre in gara, al metodo per farle scontrare (eliminatorie, minigironi, ecc.) e alla provenienza di almeno 2 componenti di ogni squadra. 
In poche parole insomma si comprende come ogni borgata possa mettere in campo più squadre e come in esse possano trovare posto anche esterni al rione o a Castelnuovo.

martedì 25 aprile 2017

Folledicorsa.it

www-folledicorsa

Da inizio aprile Folle di corsa è diventato un cosiddetto dominio di secondo livello, abbandonando la dicitura "blogspot". 
Ma cosa cambia per te? Niente...tutto...qualcosina.
Non cambierà nulla. La magia di internet farà in modo che nessun vecchio link si perda nell'iperspazio cibernetico e, senza che te ne accorga, sarai già al nuovo indirizzo. Figo, eh?
Cambierà tutto. Già, ora dovrai purtroppo trovarti un nuovo scioglilingua che sostituisca folle-di-corsa-punto-blogspot-punto-com. Ti consiglio, da adesso, di sfidare i tuoi amici o la tua resistenza di fiato con il noto sketch di Natalino Balasso "I somari dei sumeri".
E, infine, cambierà qualcosina. www.folledicorsa.it, per esempio, non sembra ancora più strano, folkloristico e tradizionale?

martedì 18 aprile 2017

Post di corsa


Ciao, questo è il primo post di corsa su Folle di corsa
Brevi, schietti e veloci da leggere, i post di corsa rappresentano un 100m di rapide notizie, riflessioni e avvisi se confrontati con quelle maratone di articoli dedicati a quelle corse podistiche strane, tradizionali o folkloristiche che hanno bisogno di essere lette (e assaporate) con calma. 
I post di corsa saranno quindi intermezzi sprint poco adatti ad un social e ideali, invece, a non rendere troppo lunga l'attesa del consueto post di Folle di corsa
E un po' come per l'eno-rubrica Botte di corsa, i post di corsa avranno un tag dedicato e un link qui a destra che li accorperà.
Allora, che ne pensi?

sabato 1 aprile 2017

Pesce d'Aprile!


CONTINUA A LEGGERE Questo potrebbe sembrare un nuovo post di Folle di corsa, ma non lo è ... Pesce d'aprile!

(Tu comunque continua a leggere)


OCCHIO ALLE SPALLE Già, perchè il primo di aprile siamo tutti a guardarci le spalle. Da parenti, amici, sconosciuti, bufale e siti internet. 
E visto che oggi siamo già tutti impegnati in questo guardingo valzer per controllarci la schiena, potremmo buttare un occhio anche alle spalle del presente, tornando alle origini del pesce d'aprile.
C'è chi dice che tutto parta dalle prime pesche primaverili del passato. Spesso accadeva che i pescatori, non trovando pesci nei primi giorni di aprile, tornassero in porto a mani vuote, divenendo oggetto di scherno e burla da parte dei compaesani.
C'è chi dice invece che il beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350, proprio quel giorno avesse liberato miracolosamente la gola di un papa da una spina di pesce che lo stava soffocando. Per gratitudine verso questo novello San Biagio, il pontefice avrebbe decretato che ad Aquileia, il primo aprile, non si mangiasse più pesce.

sabato 25 marzo 2017

Io ci provo. Sempre.


SEMPRE DI CORSA Dopo un corposo post-esperienza a lungo atteso come Momenti di gloria in Statale, mi sembra il momento di tirare un attimo il fiato per fare due chiacchiere. 
Come va? 
Secondo te Folle di corsa fa bene a provare sempre a proporre, creare, progettare nuove corse strane, folkloristiche e in contesti unici? 
Fa bene a cercare sempre di coinvolgere più folle, luoghi, associazioni, podisti, storie e tradizioni possibili?


SEMPRE IDEE Lo so. Le ultime due domande sono, ovviamente, retoriche. 
Eppure se mentre mi racconti come stai, contattandomi qui sotto nei commenti o tramite social, vuoi aggiungere qualcos'altro, fai pure.
Perché se Folle di corsa condivide con te la sua pazza idea di accattivante valorizzazione sportiva di tradizioni, storie e territori, non vedo per quale motivo tu non possa fare lo stesso e dare una mano. Anche perchè ho scoperto che la nostra "deformazione professionale" non solo non ti abbandona mai, ma è quasi una magnifica maledizione.


Vorresti correre su quella antica scala, zigzagare tra ogni colonnato insieme a tante altre persone, trasformare quella leggenda semisconosciuta in un ottimo punto di partenza per "non so ancora cosa", evidenziare podisticamente il curioso episodio di storia locale, coinvolgere proprio quella associazione in sfide all'ultimo metro proprio in quel luogo, sfruttare la caratteristica peculiare del territorio per una bella corsa strana, aiutare la tal Pro Loco a valorizzarsi tramite un nuovo Palio, tuffarti con il LabirinTeam ovunque ci sia un corridoio fatto di siepi, ecc.
Ed ecco arrivare il "perchè no?" e nascere idee, progetti e minuziose proposte poi sottoposte ai diretti interessati, senza timore ma sempre con la giusta cortesia.

giovedì 16 marzo 2017

Momenti di gloria in Statale


FINALMENTE! Ebbene sì, dopo anni di progetti, promesse da neolaureato e rimandi sono finalmente riuscito ad alzarmi dal divano, spegnere il computer e prendermi il mio momento di gloria, correndo nel Cortile d'Onore dell'Università degli Studi di Milano. 
Nella mia versione per Folle di corsa di quella tradizionale sfida alla campana inserita nel film "Momenti di Gloria".

momenti-di-gloria-in-statale

MOMENTI DI TRINITY COLLEGE Chi non ha mai visto quel film? Chi non ne ha mai sentito la colonna sonora, spesso associata a numerosissimi momenti epici e in slow motion? 
Clicca qui se vuoi leggere questo post con la celebre musica in sottofondo...

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In ogni caso, il film Momenti di gloria è la vera storia degli universitari di Cambridge che si allenarono per partecipare alle Olimpiadi del 1924 di Parigi. I principali protagonisti sono i due atleti britannici rivali Harold Abrahams e Eric Liddell, quest'ultimo vero Campione dal punto di vista sportivo e umano (perchè? clicca qui).
In una scena della pellicola, senza fare spoiler, i due si sottopongono all'antica sfida del giro completo lungo i 4 lati della Great Court del Trinity College di Cambridge prima che terminino i 12 rintocchi di mezzogiorno. 


La folle corsa vista nel film, tuttavia, non è storicamente esatta. Infatti, fu solo nel 1927 che qualcuno riuscì a battere l'orologio e, a dirla tutta, la storica Great Court ha un aspetto leggermente diverso.

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Ma non facciamo sempre i precisini. A noi importa solo che il correre in meno di 44 secondi le 401 yard (367 metri) della storica corte sia una missione podistica strana, tradizionale e quasi impossibile soprattutto per quei quattro bruschi cambi di direzione ad angolo retto. 
A noi di Folle di corsa interessa che la sfida della Great Court di Cambridge venga riproposta ogni anno in una gara sempre molto partecipata.

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martedì 7 marzo 2017

Magione e il Palio del Giogo


TANTO IN GIOGO Dal 1977 ogni agosto i Rioni di Magione (PG) si sfidano in una corsa con un giogo agricolo in spalla. 
E il Palio del Giogo è soltanto uno degli eventi che contraddistinguono la Settimana Magionese.

  
SETTIMANA MAGIONESE Mostre culturali, concerti, spettacoli, corteo storico, Palio e tornei tra i rioni, corsa dei carrettini, cinema, convegni, mercatini, cene, negozi aperti.
Da 37 edizioni la ProLoco di Magione organizza la Settimana e in essa condensa tantissimi appuntamenti con lo scopo di promuovere un territorio fatto di tradizioni, ricchezze e particolarità. Anche attraverso un tema specifico, deciso anno per anno.

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Insomma, la Settimana Magionese (e non lo scrivo per fare un gioco di parole con il Palio del Giogo) è una vera occasione di traino per il paese sul Trasimeno.

martedì 28 febbraio 2017

La corsa delle botti incendiarie di Ottery


OTTERY BURNING FESTIVAL Altro che carretti infuocati (vai a Il Palio che infiamma Tarcento) o corse delle botti (vai a Botte di corsa)! 
Da secoli ogni 5 novembre a Ottery St. Mary (sud ovest dell'Inghilterra) va in scena una pazza corsa per le vie del paese passandosi di spalla in spalla botti infuocate.
Ecco qui, lettori di Folle di corsa, l'Ottery Burning Festival


5 NOVEMBRE 1605 Sembra che la consuetudine di Ottery St. Mary di caricarsi in spalla delle botti di catrame infuocate sia nata nel corso del XVII secolo. E botti, fuoco e corsa molto probabilmente hanno a che fare con gli avvenimenti del 5 novembre 1605
La data è quella della celebre Congiura delle Polveri, il fallito complotto di un gruppo di cattolici inglesi che cercarono di eliminare re Giacomo I e l'intera Camera dei Lord riempiendo i sotterranei del Parlamento di barili di polvere da sparo. 

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Da questo scampato pericolo nazionale, quel giorno diventò la Guy Fawkes Night o la Bonfire Night. Se il primo nome è incentrato sulla figura del principale cospiratore (la cui maschera, a causa del film V per Vendetta, è diventata il simbolo di Anonymous) da bruciare e ribruciare, il secondo si basa per contrappasso su esplosioni "buone", festose e pirotecniche.
E tornando ad Ottery e alla nostra corsa, i barili esplosivi del mancato attentato si trasformano in botti infuocate da allontanare in fretta e furia dalla comunità, sulle spalle di cittadini coraggiosi.

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lunedì 20 febbraio 2017

Carnevale, Viterbo, Corsa delle carriole... e per il 2017?


L'ANNO SCORSO, a Viterbo, è andata in scena durante il carnevale la corsa delle carriole.
Ma si farà anche quest'anno? 
Mentre cerco di scoprirlo, vediamo cos'è successo nel 2016 tra le vie del centro laziale.


FACCIAMO CENTRO Pancake (vai a Verso la quaresima con la Corsa dei Pancake), Zussl (vai a La Corsa degli Zussl di giovedì (Grasso)), bighe (vai a Pont-Saint-Martin, il Carnevale "romano" e la Corsa delle Bighe) e ora carriole. Possiamo dire che a carnevale, su Folle di corsa, ogni tipo di corsa vale
Con la gara in maschera di Viterbo, poi, andiamo sul sicuro e Facciamo Centro colpendo sport, stranezze, tradizioni e valorizzazione.
E Facciamo centro è, in effetti, il nome di chi ha organizzato la Corsa delle Carriole. Si tratta dell'associazione di Viterbo nata dall'unione tra i commercianti e le strutture ricettive della città con lo scopo di promuovere e rivitalizzare il centro storico.

domenica 5 febbraio 2017

BDC #19: Montefiascone ... Est! Est!! Est!!!


AD AGOSTO La Fiera del vino c'è! il Palio delle botti c'è!! La gara di pigiatura c'è!!! 
Esattamente come il messo del celebre vescovo medievale, l'eno-rubrica Botte di corsa nota tali gare, tradizioni e stranezze a Montefiascone (VT) da doverle segnalare così palesemente qui, su Folle di corsa, utilizzando il medesimo Est! Est!! Est!!!


EST! EST!! EST!!! C'è (c'è!, c'è!) a Montefiascone un vino DOC avente proprio questo strano e triplice nome nato da un episodio che riassume in sé sia la storia della città sia la superba qualità dell'uva locale. 
Nel 1111, il futuro imperatore del Sacro Romano Impero Enrico V scese in Italia per farsi incoronare a Roma da papa Pasquale II. 
Tra gli uomini del seguito c'era anche un certo Johannes Defuk, un vescovo tedesco grande estimatore di vini. Alcuni pensano fosse invece un duca ma bisogna considerare che, nella Germania di quel tempo, le due cariche potevano essere ricoperte dalla stessa persona.
Fatto sta che quando il nostro nobile viaggiava era solito farsi precedere dal proprio messo Martino, avente l'importantissimo compito di entrare nelle osterie, chiedere da bere, assaggiare e relazionare silenziosamente al prelato lasciando sulla porta della locanda indicazioni molto chiare.

Montefiascone-est-est-est

Nessuna scritta significava "vino assente o scadente, passare oltre". La particella latina EST!, traducibile in "c'è!", indicava la presenza di un prodotto dell'uva degno di sosta. EST! EST!! era invece il codice per "fermati assolutamente! Qua si beve che è una meraviglia ..."
Ora immaginiamoci il passaggio del seguito di Enrico V per Montefiascone, la vista di un EST! EST!! EST!!! e magari di un Martino esaltato che richiama l'attenzione saltellando accanto alla porta dell'osteria, conscio di aver trovato il miglior vino mai assaggiato.
Johannes Defuk si fermò per qualche giorno a Montefiascone, bevve e confermò il giudizio del sottoposto. 
Tanto che sulla via del ritorno da Roma decise di stabilirsi in quel borgo sul Lago di Bolsena.

Montefiascone-est-est-est

sabato 28 gennaio 2017

La Longobard Race di Cividale


3 GIUGNO 2017 Stanco delle solite Mud Run o delle noiose Obstacle Races
Ad inizio giugno arriva la Longobard Race di Cividale del Friuli (UD), la corsa dei veri longobardi...

longobard-race-cividale

ALTRI POST Stavo per iniziare a scrivere il capitolo numero 19 dell'eno-rubrica Botte di corsa quando Francesca, via Facebook, mi segnala un post della pagina goliardica Feudalesimo e Libertà
Grazie a lei, mi ritrovo subito in un mare di fango, storia e follia allo stato puro senza muovermi da casa. 
Questo perché la Longobard Race riporta alla mente altri post di Folle di corsa incentrati sul Friuli (vai a Un giro (di corsa) per il Friuli per la Festa di San Daniele), Cividale del Friuli (vai a Cividale e il Palio di San Donato) e le Mud Run (vai a Mandato all'Inferno(Run)).

Cividale-longobardi-natisone

martedì 17 gennaio 2017

Le 5 scalinate più difficili per Folle di corsa


TOP 5 Qual'è la scalinata più difficile che io abbia mai fatto? 
Questa domanda mi frulla in testa da un po' di tempo, tanto che ho deciso di rispondere creando un bel post-classifica.
Quindi ecco qui, per il momento, le 5 scalinate italiane più difficili per Folle di corsa.

scale-santuario-corona


5. CAMPANILE DI MEDE 
Può darsi che i 170 gradini del Campanile di Mede (PV) mi siano sembrati così ardui a causa delle Cronoscalinate fatte (vai a Mede: cronaca di una cronoscalinata), eppure essi si meritano in ogni caso la quinta posizione anche in rappresentanza di tutte quelle ripide scale strette presenti in molti campanili, cupole, torri e palazzi italiani. 
Così, se non posso ancora raccontare di aver scalato il Torrazzo di Cremona, la Torre degli Asinelli di Bologna, la Cupola di San Gaudenzio a Novara o la Torre di Pisa, la doppia scalinata del campanile di Mede è la sintesi perfetta di tutte queste rampe.

scale-campanile-mede

Bisogna fare un po' di attenzione alla testa, all'altezza impressionante dei gradini, allo spazio di manovra e, arrivati in cima, al panorama.


4. ANTICO SENTIERO DEL PELLEGRINO, SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA CORONA 
Inedita al lettore di Folle di corsa, questa scalinata di 1740 gradini parte da Brentino Belluno (VR) e si inerpica per 600 metri fino all'impressionante Santuario della Madonna della Corona. Io la feci qualche giorno dopo la mia prima Corsa nella Bealera (vai a Un Ferragosto da Podio), quando il blog non aveva ancora un mese di vita.

santuario-corona

Scavato sul costone del monte Cimo e usato ogni anno da migliaia di pellegrini, il percorso non è una vera e propria scalinata continua. In circa due ore, le lunghe gradinate iniziali, gli ampi tratti di sentiero e le molte rampe di scalini ti condurranno al seicentesco Ponte del Tiglio, che prende il nome da un albero cresciuto di traverso alla valle che permetteva lo scavalcamento del burrone. Superato il ponte siete ormai arrivati, se non fosse per una scalinata interamente scavata nella roccia.

scale-sentiero-pellegrino-santuario-corona

Se non soffrite di vertigini godrete di una vista molto panoramica e comunque il Santuario, se come me non vorrete farvi salita e discesa, è raggiungibile in macchina da Spiazzi.


domenica 8 gennaio 2017

La Corsa delle Bandiere di Mogliano


FESTA DEL TRICOLORE Sabato 7 gennaio era la Giornata del Tricolore. Sono stati celebrati i 220 anni dalla prima adozione ufficiale del verde-bianco-rosso da parte di uno Stato, la Repubblica Cispadana.
E Folle di corsa, a proposito di vessilli e XVIII secolo, renderà omaggio a questa data scrivendo della Corsa delle Bandiere di Mogliano (MC).

Repubblica-cisalpina

MOGLIANO 1744 E' così che si chiama la manifestazione estiva organizzata dalla locale Pro Loco che da XVI edizioni riporta il paese marchigiano alle atmosfere del pieno '700, a quel mese di "invasione pacifica" del borgo da parte di 5000 soldati austro-ungarici.
I reggimenti stranieri di passaggio verso il Regno di Napoli, infatti, ricevettero l'ordine di acquartierarsi in una Mogliano molto contrariata dalla decisione, certa di subire le peggiori nefandezze possibili. Eppure tutto filò liscio, anzi.

Mogliano-1744

Un po' per il naturale senso di ospitalità dei Moglianesi e un po' per la ferrea disciplina dei militari, la convivenza si rivelò pacifica e serena, fatta d’incontri, relazioni e festeggiamenti.
La quiete fu turbata una volta soltanto quando un soldato, si dice spinto dalla fame, rubò due tozzi di pane ad una popolana. Il comandante austriaco, saputolo, convocò la Corte Marziale e fece condannare a morte il subalterno. 
L'intera Mogliano tuttavia intercedette per il povero soldato, implorando clemenza e ottenendone la grazia.

Mogliano-1744

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