sabato 31 dicembre 2016

El Colacho e il Salto del neonato


L'INSPIEGABILE FESTA SPAGNOLA Sei su YouTube a guardare tranquillamente un video de L'Inspiegabile (clicca qui per vederlo) e poi, all'improvviso, eccoti a scrivere un post per Folle di corsa
Cos'è successo? Ho scoperto El Colacho e il Salto del neonato, la secolare e stranissima festa spagnola del paese di Castrillo de Murcia (Castiglia Settentrionale) in occasione del Corpus Domini.


MAGGIO-GIUGNO, VICINO A BURGOS Prima di descrivere l'inspiegabile e incredibile El Colacho, soffermiamoci un secondo sul dove e sul quando.
Castrillo de Murcia è un piccolo centro di circa 300 abitanti situato ad una trentina di km da Burgos, in direzione di Leon. E ora che sappiamo di essere nel cuore dell'antica Castiglia, non resta che comprendere il quando della curiosa manifestazione spagnola.

Castrillo-de-murcia

El Colacho si tiene durante i festeggiamenti legati al Corpus Domini, solennità cristiana dalla data mobile dedicata al sacramento eucaristico. Contando dal sabato di Pasqua i 50 giorni della Pentecoste e sommando altre 2 settimane, si ottiene la domenica di maggio/giugno della festa di Castrillo de Murcia.
Nel 2017 El Colacho sarà il 18 giugno.  

domenica 25 dicembre 2016

Buon Natale


Ti auguro Buon Natale tramite questa foto, fatta ieri 24 dicembre 2016 a Mede, alla Corsa dei Babbi Natale
E non ci sono solo io ... ci riconoscete? 

Mede-corsa-babbi-natale-Folle-di-corsa

Buon Natale da Folle di corsa

venerdì 16 dicembre 2016

BDC #18: pazza folle Caltronbot


CLES, META' AGOSTO Per l'appuntamento numero 18 di Botte di corsa, l'eno-rubrica di Folle di corsa, dobbiamo andare a Cles (TN), più precisamente nella frazione di Caltron.   
E barattando l'ormai prossimo Natale per un pieno agosto, potremmo assistere (e anche correre) alla Caltronbot, una pazza corsa delle botti in salita ...


CALTRON-BOT XII edizioni fa, la frazione di Caltron decise di creare una propria versione delle innumerevoli e celeberrime corse (o Palii) delle botti del centro Italia.
La vite e il vino, in fin dei conti, sono sempre stati di casa a Cles ... un po' come le salite. 
Ecco quindi nascere a Caltron, in corrispondenza delle feste patronali di Ferragosto, una Corsa con le Botti aperta a tutti che si inerpica per un Km sulla strada verso l'abitato.

Caltronbot-cles-corsa-botti-Folle-di-corsa

PAZZIA SPINGIMI VIA E tutta questa pazzia dov'è? 
Beh, quando sulla linea di partenza della Caltronbot si vedono squadre composte da coppie di enormi omini lego, spingitori in scarponi da sci, corridori dotati di pinne da sub e bebè troppo cresciuti, qualche dubbio ti viene. 

giovedì 8 dicembre 2016

Il 400 del giocoliere


TRAUMATIZZATO Se è da un po' che non scrivo su Folle di corsa è perchè sono rimasto letteralmente traumatizzato dal video del giocoliere quattrocentista.
L'ho guardato sbigottito più e più volte sulla pagina Facebook de La gang degli Atleti disagiati (ecco il link del loro post).
E davanti a quel 55 secondi e 81 centesimi sono rimasto traumatizzato per lungo, lungo tempo. 


CHAPEAU! Tre palline che roteano senza mai fermarsi, come le gambe di Eric Walter lungo quel 400 metri piani.
Leggiadro e dalla disarmante semplicità, corre come se dicesse "Faccio un giro veloce, torno subito!" e partisse trotterellando per una sgambata senza pretese e senza pensieri.
Peccato che quel giro della pista di atletica venga definito da tutti gli esperti come il "giro della morte", una delle gare più faticose e dure tra quelle della Regina dello sport.

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mercoledì 9 novembre 2016

Il Palio dei Fiaschi a Pozzuolo Umbro


CORRIAMOCI SU Qualcuno si sfida con enormi tulipani, altri gareggiano correndo con enormi fiaschi di vino sulle spalle. 
Eppure, signore e signori, siamo sempre nel comune di Castiglione del Lago (PG).
E se del petaloso Palio del Tulipano ti ho già scritto (vai a Tulipani in corsa a Castiglione del Lago), oggi su Folle di corsa sarà il turno del tradizionale Palio dei Fiaschi (anzi, dei Maxi Fiaschi) tra le 5 contrade della frazione di Pozzuolo Umbro.


LA MOSTRA (EX-FESTA) Niente inizio primavera della festa fiorita e sfida petalosa
I Maxi Fiaschi di Pozzuolo corrono invece in corrispondenza con la chiusura della settembrina Mostra Agricola Artigianale del Trasimeno. L'origine del Palio, eppure, risale alla precedente Festa dell'Uva del paese.
La domenica pomeriggio si parte per le vie imbandierate con la sfilata di bande musicali, sbandieratori, gruppi folkloristici, trattori d’epoca, cavalli, buoi, ecc. 
Poi, verso sera, arriva il momento del Palio dei Maxi Fiaschi.

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lunedì 31 ottobre 2016

Di corsa nella Rotonda della Besana

speciale-Halloween-2016-milano-besana

SPECIAL DI HALLOWEEN Una corsetta serale nella sempre più buia e tetra Rotonda della Besana, l'antico cimitero dell'Ospedale Maggiore di Milano
Eccoti qui lo spaventoso post di Folle di corsa per il 31 ottobre e la paurosa notte di Halloween ...

Halloween-Rotonda-Besana-Milano-Folle-di-corsa

FUGACE OMBRA TRA LE OMBRE Per il momento, ti basti sapere che la Rotonda della Besana è un enorme porticato lobato, chiuso sul lato esterno e proiettato all'interno verso una chiesa poggiata su un manto erboso. 
Ed è proprio sotto al colonnato che, pochi giorni fa, ho corso. Con la luce del giorno che andava via via scemando e tingendosi di blu, con un'aria autunnale piuttosto fredda.
Poteva essere oggi, poteva benissimo essere l'inquietante sera di Halloween.

Halloween-Rotonda-Besana-Milano

Corri e guardi verso l'interno, in direzione di quel corpo centrale che ruota, in un movimento che viene scandito dal passaggio delle colonne che fuggono via, creando un cartone animato reale e irreale, fatto di famiglie che giocano nell'erba sempre più scura.
Se invece guardi dritto davanti a te, il tutto è ancora più strano. Cerco una traiettoria il più circolare possibile, in quella Rotonda che in realtà è un'unione di tanti archi, curve, lobi. Mi ritrovo in una danza dal ritmo fluido e continuo: si avvicinano le colonne e si allontana il muro, si avvicina il muro e si allontanano le colonne, si sfiorano le catene tra i pilastri e ...

Halloween-Rotonda-Besana-Folle-di-corsa

mercoledì 26 ottobre 2016

Tante, troppe co(r)se!


AVVISI Dato che ti devo avvisare di un po' di cose, ho deciso di scriverti un bel post qui su Folle di corsa
Eccoti alcune info su Special di Halloween in preparazione, Cronoscalinata al Campanile di Mede, ecc. 

Halloween-Folle-di-corsa

HALLOWEEN la tetra notte del 31 ottobre si avvicina strisciando e io mi sto preparando su più fronti.
Come l'anno scorso (vai a Prizzi e il Ballo dei Diavoli. In trasferta.), su questo blog apparirà misteriosamente lunedì prossimo uno special per Halloween. Si tratta di un'esperienza sportiva da brividi, vissuta in un angolo di Milano e strana al punto giusto...
E un post ad hoc uscirà anche su iLobyBlog e avrà come argomento i numeri maledetti.
Insieme al mio profilo twitter @girodeicomuni, invece, passerò la notte di Halloween in un bel paese fantasma. 
Glub.

Halloween-speciale-Folle-di-corsa

martedì 18 ottobre 2016

Cividale e il Palio di San Donato


STAFFETTA IN FRIULI Se non sbaglio, ti ho già scritto di Cividale del Friuli (UD) in occasione della mia #RoadToProsciutto (vai a Un giro (di corsa) per il Friuli per la Festa di San Daniele). 
E tra le tante cose di cui mi sono dimenticato c'è sicuramente lo storico Palio di San Donato, sfida di fine agosto tra i 5 borghi cittadini che li vedono misurarsi in una staffetta di corsa.
La cosiddetta Gara Pedestre.

Cividale-Friuli-Palio-san-donato-gara-pedestre

IL PALIO STORICO Dimentichiamoci per un attimo di essere in quella Forum Iulii di Giulio Cesare che, storpiata, finì per dare il nome alla stessa regione Friuli. E chiudiamo anche un occhio sulla straordinaria città longobarda e la Cividale patrimonio Unesco.
Concentriamoci invece sulla Cividale del Friuli del Trecento, perchè è proprio nel secolo di massimo splendore per la città che nasce e si struttura il Palio in onore del Patrono San Donato. 

Cividale-del-Friuli-Palio

Come spesso accade, le fonti dell'epoca ci mettono già davanti al fatto compiuto, senza fornire alcuna data di nascita ufficiale. Si sa che il 20 agosto 1368 la magnifica Città di Cividale, decretava che il Palio di San Donato si ripetesse "in perpetuo". Tale decisione venne riconfermata nel 1408.

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Nel Palio di San Donato si disputavano gare a cavallo ("palit da chiaval"), a piedi ("palit da pit") e competizioni di tiro tra arcieri, balestrieri e in seguito di archibugieri. I rappresentanti dei borghi cittadini e altri contendenti delle terre di Udine, Treviso, Venezia e Muggia lottavano strenuamente per vincere l'ambito drappo di tessuto prezioso in Palio.
Per l'ultimo classificato, invece, la proverbiale porcellina, oppure uno sparviero o un galletto. 

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lunedì 10 ottobre 2016

Il Palio dei Barchini a Castelfranco di Sotto?

FUORI TEMA MA NON TROPPO Sì, lo so. 
Il Palio dei Barchini con le ruote che si disputa nel maggio di ogni anno a Castelfranco di Sotto (PI) non è una delle solite corse strane, tradizionali o folkloristiche a cui ti ho abituato con Folle di corsa.
Quindi posso anche capirti se deciderai di fermarti qui e non leggere questo post incentrato su di una sfida cittadina in barca corsa sulla terraferma.

Castelfranco-di-sotto-palio-barchini

30 EDIZIONI L'idea del Palio risale al 1986, ma arriva da lontano. Trae infatti la propria origine dai renaioli di Castelfranco di Sotto, uomini che dal medioevo fino al XIX secolo dragavano la sabbia per la costruzione di nuovi edifici dragando il fiume Arno su barche dal fondo piatto. 
Se poi a questo uniamo 4 Contrade storiche (San Bartolomeo a Paterno, San Michele in Caprugnana, San Martino in Catiana, San Pietro a Vigesimo), il comune accordo di tutte le associazioni no-profit castelfranchesi (sportive, culturali, enogastronomiche e sociali) e l'obiettivo di creare un momento di aggregazione e valorizzazione delle tradizioni, la nascita del Palio dei Barchini sembra scontata.
E da sempre la sfida sportiva viene accompagnata da rievocazioni e sfilate storiche, concerti, mercatini, raduni e mostre.

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domenica 2 ottobre 2016

BDC #17: la Corsa delle Botti di Sorgono


22 OTTOBRE Tocca proprio alla Corsa delle Botti di Sorgono (NU) avere la "sfortuna" del capitolo numero 17 di Botte di corsa, l'eno-rubrica di Folle di corsa.
Sarà una pura coincidenza il fatto che questa sfida rotolante in terra di Sardegna si svolgerà in prossimità di Halloween, sabato 22 di ottobre?
E mentre io sono ancora a riflettere e filosofeggiare, c'è già chi corre ad iscriversi ...

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domenica 25 settembre 2016

Lo strano Palio di Codogno


PER TUTTI Una quindicina di giorni fa si è corso il 7° Palio podistico di Codogno (LO), una normalissima staffetta a squadre organizzata dal Gruppo Podistico Codogno '82 e aperta a tutti.
A tutti i gruppi iscritti alla Federazione Italiana Amatori Sport Per tutti (FIASP).

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E ALLORA? E allora c'è di strano che apprezzo le folle di corsa. 
C'è di strano che mi piacciono quei Pali, come a Codogno, dove si ridefinisce il concetto di "questione sportiva privata" dimostrando comunque un attaccamento verso la propria competizione, il proprio passato, la propria squadra ... esattamente come ad un qualsiasi altro Palio.
C'è di strano che amo queste corse su più giri nei centri storici cittadini, dove ad ogni tornata tra pavé, cambi di direzione e luoghi storici, passi a pochi centimetri da un pubblico che impari a conoscere e davanti al tuo team che ti supporta sempre come non mai.
E c'è di strano che adoro le staffette, un misto di sforzo individuale e di squadra. 

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sabato 17 settembre 2016

Il Palio di Parma: dal 1314 a domani

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OGGI E DOMANI Il Palio di Parma di questo weekend, farà dimenticare certamente i prodotti tipici della Città Ducale, il prosciutto Crudo e la musica lirica. 
Beh, oddio, forse ho esagerato ...
Eppure, le 3 sfide che si correranno domenica tra le 5 Porte medievali di Parma rappresentano comunque una sublime delizia e una perfetta sinfonia di tradizioni.



UN PO' DI STORIA Come ci riferisce quello straordinaria fonte e " "blog" " del tempo che è il Chronicon Parmense, correva l'anno 1314 e Ghiberto da Correggio, signore della città di Parma, decise di creare un'alleanza con la potente famiglia rivale sposando Maddalena Rossi. 
Il fidanzamento avvenne a Ferragosto e Parma, già in festa per la ricorrenza della Santa patrona Santa Maria Assunta, raddoppiò i festeggiamenti per quel lieto annuncio carico di significato politico.

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E qui abbiamo la prima notizia del Palio, chiamato Corsa dello Scarlatto da quel drappo di colore rosso che rappresentava il premio dei vincitori. Negli anni successivi, il Palio viene sempre riproposto il 15 agosto iniziando ad essere regolato con precisione dagli Statuti Cittadini dal 1316 al 1325 e poi nel 1347.   
Da queste leggi sappiamo inoltre che si giostrava a cavallo con armi cortesi e che il Comune di Parma, visto il fine anche di addestramento militare del popolo della manifestazione, forniva ai partecipanti lance ed un paio di lunghe calze o calzoni di colore differente per rendere riconoscibili le diverse squadre in azione.
Ma già nel Quattrocento, cessata l'esigenza di coinvolgere i cittadini comuni per scopi bellici, la giostra equestre divenne tanto costosa da diventare un appuntamento ristretto ai soli nobili, parmensi o meno.

giovedì 8 settembre 2016

Il Palio "formaggioso" di Caramagna Piemonte


CARRETTI E ROBIOLE Altro che Palio petaloso come a Castiglione del Lago (vai a Tulipani in corsa a Castiglione del Lago). 
Ogni anno, la quarta domenica di settembre, Caramagna Piemonte (CN) festeggia la sua patrona la Beata Caterina de Mattei con una sfida tra i cantun a suon di corse, carretti e, soprattutto, formaggi.
Perché se inizialmente si correva con una forma di Grana Padano sulle spalle, ora lo si fa spingendo una carriola piena di Robiole Osella.

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ALLE FATTORIE ... Per favore, niente facili battute sull'Osella Corse che gareggiava in Formula 1 negli anni '80. 

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E guarda, se tu mi prometti di trattenerti e non fare commenti brillanti su ruote, motori, Osella e corse, io cercherò di non annoiarti con la storia dell'Osella Veneta, la moneta-medaglia che per più di due secoli fu il dono natalizio degli ultimi Dogi della Serenissima.

lunedì 29 agosto 2016

Folle di corsa e la fuga dal gregge


PECORE ALLE CALCAGNA Non so come iniziare e quindi lo scrivo senza pensarci troppo.
Sono stato inseguito da un gregge di pecore.
Fortunatamente, posso ancora raccontarlo in un post per Folle di corsa
Senza andare fuori tema.

pecore-fuga-folle-di-corsa

IN QUEL DI RE Era una mattina tersa di metà agosto che oramai, passato mezzodì, virava lentamente verso un pomeriggio caldo e assolato. 
Ero alla scoperta di Re (VB), monosillabico Comune della Val Vigezzo famoso soprattutto per il grande e imponente Santuario, sorto nel mezzo del verde a seguito di un miracolo avvenuto sul finire del XV secolo. Imponente nella sua versione moderna grigio-azzurra, la costruzione sembrava uscita dalla versione cinematografica de Il Signore degli Anelli firmata Peter Jackson.

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Una foto qui e una là, una indagine lì e una là, mi allontano in direzione del vicino ponte romanico che da secoli permette il passaggio della stretta gola sul fiume Melezzo.

venerdì 12 agosto 2016

Le esperienze di Folle di corsa


COSA CERCHI? Le esperienze di Folle di corsa è la nuova sezione di Folle di corsa destinata a raccogliere, in modo semplice e chiaro, tutte le avventure di corsa contenute in questo blog. 
Cerchi in Folle di corsa tutti i racconti di esperienze per leggere, rileggere, condividere, commentare o correre? 
Beh, sei nel posto giusto. 

PER SEGUIRE MEGLIO. LETTERALMENTE. Guarda, non so se ti rendi conto di quanto mi piaccia giocare con lo slogan del sito ... ma fa sempre il suo effetto.
Per seguire meglio le avventure di Folle di corsa, letteralmente o meno, adesso c'è una sezione apposita. 
Prime e pionieristiche uscite o recenti esperienze? Nuove scoperte o appuntamenti fissi? Missioni solitarie o di gruppo? Corse? Camminate? Cronoscalinate? Tradizioni o stranezze? Storie di corsa o luoghi di corsa? Post-intervista o tristi monologhi di Paolo? LabirinTeam o Folle di corsa?
Tutto, ovviamente, in continuo aggiornamento sulla pagina Le esperienze di Folle di corsa.
Perché non ci fermiamo mai.  

domenica 7 agosto 2016

La Corsa del Cappello di Paganica


TRE SECOLI E MEZZO A Paganica, frazione di L'Aquila, un cappello è il testimone dello strano Palio cittadino fin dalla metà del Seicento.
E passa di mano in mano e di testa in testa nell'estiva staffetta della Corsa del Cappello.

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GIU' IL CAPPELLO, signori, perchè l'Abruzzo continua a donare per Folle di corsa spettacolari eventi sportivi ricchi di tradizioni: Pacentro (vai a Pacentro e le Corsa degli zingari), Corropoli (vai a BDC #9: ecco la Pentecosta Celestiniana di Corropoli) e ora Paganica. 
Correva l'anno 1650 e gli abitanti di questo antico centro adesso parte del Comune di L'Aquila avevano le sfide sportive nel sangue. 
Lascito romano? eredità medievale? influsso dei dominatori spagnoli? Di tutto un po'. 
Di certo tra i vari giochi popolani nei quali si sfidavano i Rioni (lotta, corsa nei sacchi e degli asini) c'era anche la sfida podistica del Cappello destinata ai giovani.

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Ricordiamoci che siamo in un'epoca in cui i cappelli, piumati e non, erano accessori di moda, possibilmente da possedere in quantità e da sfoggiare in ogni occasione. E i ragazzi dei Rioni, per averne un altro, si sfidavano correndo per Paganica, in un percorso di circa 3 km a toccare tutti i luoghi simbolo del borgo.
E giù il cappello in segno di rispetto per i primi due corridori d'altri tempi, perchè l'onore di vincerlo e indossarlo toccava a loro.

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venerdì 29 luglio 2016

Folle di corsa, 2 anni e sentirli


CANDELINE E SASSOLINI 29 luglio 2016. 
Folle di corsa festeggia il suo secondo compleanno quasi in sordina, senza spot o promesse elettorali. 
Questo perchè, all'opposto di come si suol dire, 2 anni si sentono eccome.
Si sentono nel pensiero e negli auguri strappati a quanti hanno avuto a che fare da vicino con Folle di corsa.
E, soprattutto, si sentono in quel sassolino che tutti, su mio invito, hanno voluto levarsi dalla scarpa prima di continuare a correre insieme ...

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MARCO
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Marco a Mede
Folle di corsa compie 2 anni ... grande!!!
Un blog, un blogger, sì insomma, un personaggio diverso da tutti, un personaggio che fa riscoprire il piacere di correre senza pensare a nient'altro.
La mia esperienza è stata in quel di Mede ormai due anni fa. Il Folle mi chiese: ti va di fare una corsa su un campanile? Ovvio!
E così ci trovammo in una domenica di novembre sotto questo campanile di non ricordo quanti milioni di scalini. Fare una corsa del genere già mette di buon umore, ma farla con il Folle al tuo fianco è ancora più divertente; a me ricorda il Doc di Ritorno al Futuro (capelli per aria, occhialoni da pazzo e così via).
Insomma, riscaldamento con un caffè al bar e via, un giro intorno alla piazza e poi su fino alla cima del campanile. Parto dopo il Folle convinto di avere la stessa posizione anche in classifica ... ed invece ... beh, qui lascio che finisca di raccontare lui.
Paolo, se l'altra volta non ti ho battuto abbastanza, vorrei ardentemente essere coinvolto ancora in qualcuna delle tue stupende gare.
Nel frattempo faccio i miei migliori auguri a Folle di corsa ...


STEFANO
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Stefano appena uscito dalla bealera
Conosco Paolo da lungo tempo. Quando ha aperto Folle di corsa esattamente 2 anni fa (Auguri!!) ho subito pensato che fosse una buona idea ma allo stesso tempo, come dice il nome, una follia.
Tuttavia solo l'anno scorso ho preso parte "attivamente" alle follie di Paolo! Prima di tutto la corsa nella Bealera, una corsa controcorrente in un canale agricolo. E questa avventura non è stata solo sportiva ma anche un fantastico tour piemontese a Barolo e nelle città vicine, in particolare nella bellissima Fossano.
Se di questa prima esperienza posso dirmi più che felice e soddisfatto, per la corsa nel Labirinto non è che ho qualche sassolino nella scarpa da togliermi, ma è che eravamo in pochi ...
Per il resto, visita al bellissimo Castello di Masino e corsa nel secolare Labirinto di siepi mi sono piaciute moltissimo.

venerdì 22 luglio 2016

BDC #16: non solo Palio delle Botti a Manciano


A FINE AGOSTO Questo capitolo numero 16 di Botte di corsa, l'eno-rubrica di Folle di corsa, dovrà per forza trattare dell'estivo Palio delle Botti tra i Rioni di Manciano (GR).
Ciò significa che dobbiamo concentrarci sulle botti di legno rotolanti, accennando – e ripeto, solo accennando  a quanto ancora può offrire il centro toscano.
Ma quando già il sottotitolo della pagina Facebook del Comitato Bottai Mancianesi recita "Palio delle Botti e non solo", inizi seriamente a chiederti se sarai veramente in grado di focalizzarti sull'obiettivo di questa eno-rubrica. 


MANCIANO, ECCO. Ho esagerato? Può darsi, ma considera che in questa sfida di concentrazione contro Manciano ne sono uscito sconfitto. Piacevolmente ed orgogliosamente sconfitto.

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Nel tentativo di studiare, capire e raccontarti il locale Palio delle Botti, sono naufragato dolcemente nel mare (tanto per utilizzare una citazione dotta) di Manciano: 
hai visto come si sviluppa il piccolo centro storico? Sai quante chiese, palazzi, Ville, Torri, aree archeologiche, castelli e rocche puoi visitare? Riesci a decidere tra i numerosi e dettagliatissimi itinerari storici, naturalistici e sportivi? I panorami che offre, poi? 
E hai presente le famose Terme di Saturnia? Guarda che sono a Manciano ...

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mercoledì 13 luglio 2016

Lo chiamavano SwimRun


... E NON TRIATHLON Perché se corri e nuoti, nuoti e corri, corri nell'acqua e nuoti con le scarpe da running, stai facendo SwimRun, un folle sport di corsa che attira sempre più persone.
E l'ho capito grazie a questa intervista che ho fatto ad Orazio per Folle di corsa.

swimrun-intervista-orazio-spoto


- Orazio, grazie ad un tuo tweet ho scoperto le SwimRun, ma prima di tutto ... presentati brevemente.
Sono un 40enne con crisi di mezza età anticipata!
Scherzo eh, ho sempre fatto sport di resistenza ma in maniera disorganizzata, con alti e bassi. Complice qualche annetto in più e forse un po' di saggezza ho pensato che se volevo continuare a correre non potevo fare affidamento solo sul mio corpo come una volta. Così mi sono iscritto ad una società sportiva focalizzata sul triathlon (prima correvo sempre come libero) che si chiama Spartans e ho chiesto ad un coach (Matteo Torre) di seguirmi.
In realtà non sono mai andato così tanto veloce e lontano come adesso. Ho capito che il mio corpo ha ancora parecchio da dire e che con un buon allenamento e un buon allenatore il divertimento è assicurato!
Quando non nuoto o non corro mi divido fra i miei incarichi di consulente e formatore e quelli di cofondatore dell'associazione igersitalia, il più grande network dedicato alla promozione e diffusione di Instagram.
swimrun-intervista-orazio-nuoto

- E ora le SwimRun. Cosa sono?
Sono gare in cui si parte e si arriva vestiti nello stesso modo solo che ... devi attraversare laghi o tratti di mare. Le distanze possono variare: dai 10 km ai 75 km. Il terreno può essere sterrato o sabbioso.

venerdì 8 luglio 2016

3 domande per raccontarci The Floating Piers


THE FLOATING PIERS PER T(R)E The Floating Piers, le passerelle galleggianti di Christo sulle acque del Lago d'Iseo, dalla mezzanotte del 3 luglio è ormai un ricordo. 
Un ricordo condiviso e da condividere per quasi un milione e mezzo di persone, di folle che sono corse a camminare sull'acqua (vai a Folle sull'acqua con The Floating Piers). 
Ma com'è stata la loro esperienza? Cos'è che ricorderanno per sempre? E, infine, c'è qualcosa che avrebbero voluto fare, vedere o vivere ma non c'è stata l'occasione?
Sarò io, ovviamente, ad iniziare a rispondere a queste 3 domande. Poi però toccherà rispondere a te e alle folle salite su The Floating Piers.
Puoi farlo qua sotto nei commenti o sui canali social di Folle di corsa.   

The-Floating-Piers

1) IL MIO THE FLOATING PIERS L'ho vissuto in un sabato mattina sempre più soleggiato.
Sveglia alle 3, colazione con i miei amici che stavano per andare a dormire e poi direzione Lago d'Iseo. Per godermi l'alba e una certa tranquillità.
Obiettivi raggiunti solo in parte: qualche nuvolone scuro ad invadere il campo e già abbastanza camminatori sulle acque.

The-Floating-Piers-3-domande

Mezzora di coda e sono su The Floating Piers, che percorro senza scarpe, con il sole che spuntava dalle montagne e, dopo lunga battaglia, vinceva totalmente le nuvole.
Sulla striscia arancione nel blu faccio mille e una foto, coinvolgendo anche i nero vestiti (ma come diavolo facevano!) supervisori della passerella.
Pausa di riflessione (e condivisione sui social) a Monte Isola.

The-Floating-Piers-e-montisola

venerdì 1 luglio 2016

L'abbraccio delle Mura Venete di Bergamo


QUESTA DOMENICA Migliaia di persone, strano e accattivante metodo per valorizzare il nostro passato, tanta voglia di corrervi a partecipare ... 
E già questi potrebbero essere motivi sufficienti per inserire in Folle di corsa un post per avvisarti dell'ormai prossimo abbraccio delle Mura della Città Alta a Bergamo programmato per domenica 3 luglio, quando 12 mila persone prenderanno parte al tentativo di record del mondo per richiamare l'attenzione dell'UNESCO sulle mura venete del nord Italia. 
Ma ora, prima di iniziare, permettetemi un incipit-citazione dal famoso film Blade Runner.

Per info e iscrizioni all'Abbraccio delle Mura, clicca qui

Abbraccio-delle-mura-bergamo


STRANI ABBRACCI Perché ho visto abbracci che tu, caro lettore, non puoi nemmeno immaginare.

Blade-runner-bergamo

Futuri blogger di corsa alle prese con gigantesche sequoie, folli più o meno sportivi intenti a scommettere sullo riuscire ad abbracciare completamente gli enormi pali della luce presenti sui campi di atletica e, tra poco, vedrò da vicino l'abbraccio delle Mura di Bergamo.

abbraccio-sequoia

E no, non sono un abbracciatore compulsivo come il J.D. di Scrubs, quell'emotivo e giovane medico John Dorian protagonista della nota serie televisiva, sempre in cerca di abbracci persino dal suo burbero e irascibile mentore dottor Cox.

abbraccio-scrubs-jd-cox

Sono semplicemente Paolo, del blog Folle di corsa e del profilo twitter @girodeicomuni, e credo fermamente che questo grandioso abbraccio intorno a Bergamo sia un modo eccezionale per dire tutti insieme "ci tengo".
Tengo alla città, tengo alle mura venete, tengo al nostro passato.

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venerdì 24 giugno 2016

Bersaglieri: una corsa lunga 180 anni


"SCUSI, SON GIA' PASSATI?" Questa, quando si parla di Bersaglieri, la domanda più ricorrente tra la gente assiepata ad una parata. 
Ma chi sono e perchè corrono? E come mai sono così amati dalle folle?
Folle di corsa, in occasione del loro recentissimo 180° compleanno, cercherà di rispondere a queste domande ripercorrendo storia e costumi degli animosi Bersaglieri.


18 GIUGNO 1836 Fu Alessandro Ferrero de La Marmora, allora capitano del Reggimento Guardie del Regno di Sardegna, a proporre la creazione di una nuova specialità di fanteria d'assalto improntata sull'individualità, l'iniziativa, la spigliatezza, l'abilità di tiro (di avere un bersaglio) e la massima mobilità sul campo di battaglia. 

Bersaglieri-costituzione

In quel giorno di fine primavera del 1836 nacque così il Corpo dei Bersaglieri che, sulla base del decalogo stilato da La Marmora, si rivelava perfetto per esplorazioni e missioni particolarmente insidiose. Insomma, in scenari di guerra dove velocità, improvvisazione e accuratezza del colpo potevano cambiare le carte in tavola.

Bersaglieri-1848

Ed ecco il battesimo del fuoco di Goito (Prima Guerra d'Indipendenza) nel 1848, la spedizione in Crimea del 1854 in cui perse la vita lo stesso La Marmora, le lunghe battaglie risorgimentali, la Breccia di Porta Pia, le guerre mondiali e non del Regno d'Italia, le ultime missioni di pace ... 

domenica 19 giugno 2016

Folle sull'acqua con The Floating Piers


TUTTI AL LAGO Sembra proprio così.
Già dalle prime ore di apertura, infatti, è sembrato che tutti volessero provare quelle passerelle galleggianti dell'artista bulgaro Christo, quell'opera d'arte mai vista che consente di camminare sulle acque del Lago d'Iseo. E The Floating Piers sarà aperta fino al 3 luglio, dando modo alle folle di percorrere liberamente quei nastri arancioni che abbracciano le isole del Lago e le collegano alla terra ferma.
Tra questa miriade di curiosi e sognatori, ovviamente, ci sarà anche Folle di corsa.

Per saperne di più su Christo and Jeanne-Claude, clicca qui
Per il sito ufficiale di The Floating Piers, clicca qui
Per informazioni pratiche, invece, clicca qui 

Folle-su-The-Floating-Piers

CHRISTO, CHE OPERA! Sì, lo so, questa battuta era pessima.
Eppure è difficile evitare giochi di parole se un artista come Christo ti permette di camminare sulle acque. Perché se dagli anni '70 in Italia era conosciuto come l'impacchettatore di opere d'arte, oggi Christo è divenuto il creatore di ponti e il promotore della bellezza del Lago d'Iseo.
Infatti, esattamente dopo 40 anni dal suo ultimo progetto italiano, l'artista torna nel Bel Paese già con l'idea di creare una passerella galleggiante su un qualche lago. La scelta cadde sul Lago d'Iseo, ritenuto il più adatto e di grande ispirazione, poi partì la fase di progettazione e realizzazione.

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domenica 12 giugno 2016

La corsa nel medioevo del Palio di Noale


IN QUESTI GIORNI la città di Noale (VE) è tornata nel medioevo, a quel 1347 in cui la famiglia dei Tempesta dominava sul locale castello e bandiva un Palio di corsa.
Le rievocazioni dell'Incendio alla Torre e della Bala d'Oro, i sontuosi banchetti, gli spettacoli e duelli mozzafiato, i cortei e il mercato medievale riporteranno così, tra l'11 e il 19 di giugno, Noale indietro nel tempo.
Per una staffetta podistica d'altri tempi, in cui l'imperativo della contrada è vincere o non arrivare ultimi.

Per il programma 2016, informazioni e un breve video sul Palio di Noale, clicca qui.

Palio-di-noale

1339 E 1347 Sono addirittura due i documenti trevigiani della prima metà del XIV secolo che parlano di una sfida di corsa bandita dagli avogari (amministratori delle proprietà vescovili) Tempesta. 
E il fatto di essere pubblicizzata a Treviso potrebbe far capire come la gara, sebbene fosse definita Palio, era aperta non solamente agli abitanti di Noale.
Il Palio medievale di Noale, infatti, era una competizione calata dall'alto, da tenere al Castello dei Tempesta, per festeggiare eventi molto particolari. Insomma, aveva le caratteristiche di un'avvincente gara da disputarsi una volta ogni tanto soprattutto per il divertimento del nobile di turno.
E per spronare ancora di più i corridori, si usava un sistema basato su un premio e un castigo.  

Palio-di-noale

VELA E CICLISMO, DRAPPO E CARBONE Eccoti una parte del documento datato 1347, quella contente il messaggio che doveva essere bandito in piazza:
chi vuole correre al palio podistico, che organizzano e sono soliti organizzare i signori avogari nel loro castello di Noale nella festa di Pentecoste, si rechi in quel luogo e chi corre di più avrà il palio predetto e l'ultimo sarà imbrattato e schiaffeggiato con
colore nero ovvero con carboni
Già. 
Se ci pensiamo, un Palio non ha il podio. Si vince e basta, un po' come per la Coppa America di vela con il suo antico motto/fraintendimento There is no second.

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