sabato 31 ottobre 2015

Prizzi e il Ballo dei Diavoli. In trasferta.

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DALLA SICILIA CON FURORE Da secoli in scena a Prizzi (PA) il giorno di Pasqua, il cosiddetto Ballo dei Diavoli è un'insieme di religione, folklore e teatralità. Uno spettacolare e maldestro tentativo delle forze del Male di prevalere sul Bene, impedendo du ncontru tra Gesù Risorto e la Madonna.
Pochi giorni fa protagonista a Expo Milano 2015, il Ballo dei Diavoli sarà oggi al centro dello speciale di Halloween di Folle di corsa


LA DOMENICA DI PASQUA Visto che, infatti, spiegare le origini di Halloween oppure concentrarsi sulle tradizioni italiane legate alle ricorrenze di inizio novembre (Ognissanti e Giorno dei Morti)  mi sembrava troppo banale e prevedibile, ho scomodato quella che può assimilarsi ad una corsa paurosa.
Le origini del Ballo dei Diavoli risalgono al medioevo e ai primaverili riti ancestrali del ritorno alla vita dopo l'inverno, ripresi e cavalcati nella più importante festa Cristiana: la domenica di Pasqua.
Eppure, per le strade di Prizzi, la mattina della Resurrezione non è poi così gioiosa. 
Credendo di aver finalmente vinto sul Figlio di Dio, i due diversi tipi di Diavoli e la Morte scorrazzano nel paese festeggiando rumorosamente e braccando i poveri malcapitati che incrociano per la strada. Il prezzo per la propria libertà è molto alto e consiste in soldi o, soprattutto, dolci.

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mercoledì 28 ottobre 2015

Una Storia che attende di essere letta

Vol. I

Ringrazio Italia Medievale per aver rilanciato sul proprio portale questi due post (per il Vol. II, vai a La Storia che attende di essere letta ... ancora meglio).

Folle-corsa-storia-scrittura

FOLLE DI CORSA E IL FONT Forse lo avrai già notato, ma Folle di corsa ha cambiato aspetto. 
Questo perchè in post, link e immagini presenti su questo sito le scritte hanno un nuovo carattere, o meglio, un nuovo font: il Trebuchet.
Scelto per la sua chiarezza di lettura, questo font sembra rappresentare il punto d'arrivo della lunga storia del modo di scrivere.
In altre parole, in questo e nel prossimo post ci sostituiremo agli omini del logo di Folle di corsa per rincorrere, attraverso i secoli, quella penna e quel filo d'inchiostro.

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Esempio di impiego della Beneventana: Cosa c'è scritto?

PER COLPIRE NEL SEGNO con questa carrellata di stili di scrittura europei, c'è proprio bisogno del Trebuchet
Il font, infatti, fu disegnato per la Microsoft nel 1996 da Vincent Connare con lo scopo di catapultare le parole in rete. E non è un caso che la parola "Trebuchet" sia il francese di Trabucco, l'enorme e potentissima arma da lancio medievale. 
Gratuito e compatibile su qualsiasi piattaforma, questo modo di scrivere ha caratteristiche che lo rendono ideale per la lettura su schermo: l'ampia spaziatura delle lettere, il loro corpo snello e l'assenza di grazie.
Quest'ultima proprietà permette al Trebuchet di far parte, insieme per esempio ad Arial, Verdana e Comic, della famiglia delle scritture sans serif, prive cioè di quei tipici allargamenti a spatola al termine dei tratti che compongono le lettere.

miniatura-trebuchetSCRITTURE PER CHI E' ABITUATO So che i guru della comunicazione informatica, preferendo altri e ben più famosi caratteri sans serif, potrebbero sorridere bonariamente della mia scelta di adottare il Trebuchet, ma a me non interessa.
La storia e il nome medievale di questo font mi hanno convinto, liberandomi da una matassa di stili diversi che, paradossalmente, avevano tutti una loro unicità simile.
Per ragioni di studio, infatti, sono abituato a ben altri modi di scrivere più antichi e problematici, non solo nell'individuazione delle lettere.

venerdì 16 ottobre 2015

Perditi a Masino come ha fatto il LabirinTeam


GIA' MI MANCA Ed eccomi qui, di fronte alla pagina bianca. 
Sì, sono qui a cercare un inizio per il nuovo post, quello in cui dovrei raccontarti della prima e fantastica esperienza di un gruppetto di corridori da labirinto che, sebbene falcidiati dal cambio di data, si sono riuniti sabato 10 ottobre al Castello e Parco di Masino a Caravino (TO) per una sfida di velocità e nervi saldi organizzata da Folle di corsa.
Eppure, non riesco a concentrarmi, perché già mi manca.
Mi manca il LabirinTeam, mi manca il labirinto di siepi, mi manca Masino.

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Se vuoi ho caricato due brevi video sulle pagine Facebook di Folle di corsa (clicca qui) e del LabirinTeam (clicca qui).


MASINO, IL CASTELLO E IL PARCO Frazione di Caravino (TO), Masino si trova in cima ad una collina morenica del Canavese. Da qui lo sguardo può spaziare sul Lago di Viverone e seguire per un lungo tratto la Dora Baltea, dal suo farsi strada tra le montagne al suo distendersi in pianura passandoti accanto.
Tuttavia, quello che per noi oggi è solamente un magnifico paesaggio da scoprire e respirare in un sabato mattina finalmente soleggiato,  per secoli è stato un ottimo punto per l'osservazione, il controllo e la difesa del Canavese e dell'intero Piemonte. 

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Come ho scritto nel post Corri nel Labirinto con noi, il Castello di Masino fu costruito nel XI secolo dai conti Valperga, discendenti da quell'Arduino d'Ivrea che a cavallo del 1000 fu il primo a fregiarsi del titolo di re d'Italia ... o meglio, di re degli Italici.
Ovviamente, questa distinzione non interessava molto ai nobili proprietari del castello che, dopo la demolizione operata dai francesi nel '500, si diedero da fare per ricostruire quanto seriamente danneggiato in forma di grandiosa residenza degna del loro prestigio e potenza. 
A Masino, infatti, storia e arte si intrecciano nelle sale, gallerie, stanze e giardini panoramici attraverso documenti, libri, stemmi, dipinti, fregi per testimoniare l'importanza e il gusto di un casato aristocratico che guardava oltre al Regno di Sardegna, in quanto imparentato con i reali di Spagna e Austria.  

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giovedì 8 ottobre 2015

Prima di correre nel Labirinto


QUESTO SABATO, FINALMENTE Posticipata di una settimana a causa del tempo capriccioso, la corsa nel Labirinto del Castello di Masino a Caravino (TO) sta finalmente per arrivare. E i componenti del LabirinTeam, in cui c'è ancora un posto libero e per entrare basta inviarmi una e-mail, non vedono l'ora che sia sabato.
Io, per ingannare l'attesa di quella data che sembra non arrivare mai, ti sto scrivendo un post con qualche informazione in più. Su alcune cose che tutti dovrebbero sapere prima di partecipare, o anche seguire, la prima corsa organizzata da Folle di corsa.
La prima ad entrare in un labirinto.

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PRIMA DI TUTTO La nostra impazienza per sabato non si concentra solamente nella voglia di primeggiare in una sfida di velocità, orientamento e nervi saldi dentro al Labirinto, con un occhio al cronometro e uno al premio in palio. 
Sì, certo, l'agonismo non mancherà e l'utilità dell'omaggio dato al vincitore è fuori di dubbio, ma il LabirinTeam attende tutta l'intera giornata di sabato 10 ottobre, dall'inizio alla fine. 
Questo perché l'esperienza da Folle di corsa a Masino sarà prima di ogni altra cosa voglia di scoprire Castello e Parco in gruppo, vivendoli al massimo tramite la visita pre-corsa. E nello stile proprio di Folle di corsa il LabirinTeam non perderà di certo l'occasione per quattro chiacchiere, tante risate e un uso "informale" dei walkie-talkie da gara, il tutto nell'arco di una giornata che, ovviamente, non ci dimenticheremo di condividere attraverso la pagina Facebook e gli hashtag di Twitter.

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STUDIARE IL LABIRINTO Da sempre, un altro fondamento di Folle di corsa è quello di sapere di non star correndo la solita corsa, vuota e fine a sé stessa. Prima di partire, quindi, è bene ripassarsi evoluzione e caratteristiche dei Labirinti.

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