domenica 22 febbraio 2015

Verso la quaresima con la Corsa dei Pancake


MARTEDI' GRASSO (O DI CONFESSIONE) Il carnevale è finito per tutti e, ormai, si guarda alla Pasqua. Questo passaggio dalla baldoria alla penitenza nel mondo anglosassone avviene in modo molto particolare, nella giornata di martedì grasso.
E' Shrove Tuesday (dal verbo To Shrive, confessare) o Pancake Day, occasione che vede la frittella avere un ruolo gastronomico, propedeutico al digiuno quaresimale ed anche sportivo.
Una delle principali tradizioni, infatti, è correre facendo saltare i pancake in padella.


QUARESIMA: PENITENZA O DIGIUNO? Martedì grasso, Shrove Tuesday, Quaresima, penitenzadigiuno. Non ci potrebbe essere post più adatto per chiarire l'esistenza del doppio carnevale, ambrosiano e romano.
Mano al calendario.
L'inizio della Quaresima (e quindi la fine dei bagordi) è sempre 40 giorni prima di Pasqua, quest'anno il 5 aprile. La sola differenza tra i due riti risiede nella scelta di privilegiare, in questo tempo di contrizione, la penitenza o il digiuno.
Dove è presente il rito ambrosiano (Milano e la sua arcidiocesi) rimane il conteggio più antico, basato sui 40 giorni di penitenza che portano fino all'inizio del Triduo Pasquale. Dal Giovedì Santo si arriva esattamente alla prima domenica di Quaresima.
Invece, il resto del mondo cristiano segue il conteggio del rito romano, adottato agli albori del medioevo e di un secolo più giovane rispetto al metodo precedente. Questa volta, i 40 giorni sono di digiuno e partono dall'annuncio solenne della Resurrezione del Sabato Santo. Tuttavia, il calcolo dei giorni di astinenza non dovrà tenere conto delle 6 domeniche incontrate nell'enumerazione.
Così, il martedì grasso (per gli inglesi Shrove Tuesday) segna la fine del carnevale, mentre il mercoledì delle Ceneri dà avvio alla Quaresima. Ma i milanesi avranno qualche giorno in più, cioè fino al sabato, per poter indossare le maschere.

martedì 17 febbraio 2015

L'Infedeltà corre a Nocera Umbra


IL PALIO DEI QUARTIERI La prima settimana di agosto, il Palio dei Quartieri di Nocera Umbra (PG) è qualcosa di unico e spettacolare.
Due quartieri contraddistinti da differenti epoche storiche di riferimento si misurano in gare di gastronomia, teatro e abilità sportiva. Tra queste ultime prove c'è il Gioco della Dama Infedele.
E hai voglia a correre più veloce o essere il più bravo, ma se la dama non è dalla tua parte, è un problema ... 


DUE EPOCHE A CONFRONTO Sebbene gli Statuti comunali del 1371 prevedessero 4 quartieri, chi organizzò la prima edizione della manifestazione nel 1989 divise la città umbra in due metà dotate, ciascuna, di un proprio secolo di storia nocerina.
Borgo San Martino rievoca il medioevo tra il 1350 ed il 1450, un periodo fatto di vitalità comunale e travagliate esperienze signorili. Ha come colori il giallo dell'oro dei campi di grano e il blu dell'acqua da sempre risorsa di Nocera.
Porta Santa Croce si concentra invece sul secolo 1820-1920, epoca dell'industrializzazione e, soprattutto, dello spirito risorgimentale. I suoi colori sono il rosso e il verdesimbolo rispettivamente del coraggio e della speranza.
Per tutta la settimana del Palio, Nocera si riempie di eventi tra cui mostre d'arte e di fotografia. In più, ciascuno dei due quartieri cerca di primeggiare nelle sfilate storiche, nella riproposizione di antiche ricette e nella messa in scena di spaccati di vita quotidiana del passato, tutto ovviamente ambientato nella propria epoca caratterizzante e ricostruito fedelmente. Sarà poi arduo compito della giuria designare il vincitore di queste prime sfide, assegnando il Premio Speciale.
E alla fine arriva la domenica, il giorno del Palio e delle gare sportive. Le diverse prove individueranno il quartiere vincitore per mezzo di una classifica a punti.
Si parte con il Gioco del Roccio, dimostrazione di abilità equestre che premia tanto la velocità dei cavalli quanto la maestria dei 5 cavalieri per quartiere nell'infilare con una lancia il Roccio, un anello di circa 30 cm di diametro posto a due metri e mezzo di altezza.
Stilata una classifica provvisoria, non resta che disputare le attesissime corse a staffetta e con la portantina del Gioco della Dama Infedele.

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martedì 10 febbraio 2015

La Corsa degli Zussl di giovedì (Grasso)


PRATO ALLO STELVIO (BZ) Dopodomani (12 febbraio), Giovedì Grasso, la città bolzanina di Prato allo Stelvio vedrà tornare la tradizionale corsa degli Zussl, un'antica manifestazione contadina propiziatoria.
Ma guai a definire la Zusslrennen una carnevalata ...


SCACCIARE E RISVEGLIARE La corsa degli Zussl ha il compito di scacciare gli spiriti infernali insiti nell'inverno e risvegliare la natura dal gelo, da secoli due cose importantissime per i contadini del Granaio del Tirolo (la Val Venosta), costretti come sono a subire più di tutti le rigide e lunghe stagioni fredde delle valli alpine.
Probabilmente di origini precristiane, questo rito propiziatorio sarebbe da legarsi al giro di boa di metà inverno e all'ormai sempre più apprezzabile allungarsi delle giornate. L'arrivo della nuova religione non avrebbe fatto altro che accettare la consuetudine contadina, dandole solamente la data del Giovedì Grasso.
Cioè l'ultima occasione di baldoria "profana" prima di immergersi nella contrizione della Quaresima.

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sabato 7 febbraio 2015

BDC #5: sacchi e botti (Cingoli,Macerata Campania)


TANTA ROBA! Sulla scia del precedente post dedicato alle corse nei sacchi (vai a Col SACCO che corro!), il quinto capitolo di Botte di corsa lega due splendide manifestazioni di cui dovrò privilegiare soprattutto le corse nei sacchi e nelle corse delle botti.
Perché davanti al Palio Castrum Cinguli dell'estate di Cingoli (MC) e alla festa 'e Sant'Antuono del 17 gennaio a Macerata Campania (CE), ce ne sarebbero di cose da dire ... fortuna che entrambe hanno un proprio sito internet per approfondire quanto scritto su Folle di corsa.

palio-castrum-cingoli

CINGOLI (www.cingoli1848.it) E' l'Associazione Cingoli 1848 che organizza ogni estate nella città marchigiana un tuffo nel passato, a quando l'Italia come nazione era solamente un progetto da non dire a voce troppo alta e il borgo di Cingoli era ancora territorio Pontificio.
Siamo nell'Ottocento della Rievocazione Storica, giunta all'edizione numero 26, e del Palio Castrum Cinguli, nato nel 2010. Tra le numerose iniziative che ricreano l'atmosfera di metà XIX secolo (parate, balli, spaccati di vita quotidiana), ruolo centrale assume il gioco del pallone con il bracciale.
Esso sembra derivare da un antichissimo gioco a squadre di epoca romana, sopravvissuto nei secoli e riadattato all'uso di un manicotto di legno (bracciale) utilizzato per rilanciare la palla. Sperando di dare un'idea senza banalizzare, il gioco ha caratteristiche a metà tra Tamburello e Squash. Si hanno notizie di partite giocate nelle piazze del borgo nel '700 e poi, dal 1789, in uno sferisterio appositamente costruito. 
Ma adesso chi ci gioca? A sfidarsi sono le squadre dei terzieri che dividono Cingoli fin dal medioevo, ognuno chiamato con il nome del Santo titolare della chiesa principale: S. Maria, S. Nicolò, S. Giovanni.
E la rivalità sportiva dei terzieri non si esaurisce qui, perché ora gareggiano per conquistare il Palio. La corsa con la botte, la corsa con i sacchi, il taglio del tronco, il tiro alla fune e la rotta delle pigne sono le prove che decreteranno la classifica e il terziere vincitore.
Solitamente le danze vengono aperte proprio dalla corsa della botte che vede i terzieri impegnati in una staffetta composta da 6 frazioni, in ognuna delle quali c'è una coppia di spingitori alle prese con la botte da 50 kg. Almeno un duo deve essere al femminile.
Quote rosa garantite anche nella corsa con i sacchi. La prova si disputa su un percorso pianeggiante di 20 metri, entro una stretta corsia. Giunti dall'altro lato c'è l'inversione di marcia ed il cambio di atleta fino al termine degli 8 componenti della squadra.

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